ARMI: TRE
CASALESI NEI GUAI
Gazzetta di caserta, 19 giugno 2011
Tre pregiudicati casalesi bloccati dai carabinieri della
locale stazione. Uno finisce denunciato alla procura della Repubblica per porto
abusivo di armi bianche, e per tutti, invece, scatta
il foglio di via che impedisce loro di ritornare a Calvi Risorta per i prossimi
tre anni.
Nei guai sono finiti tre fratelli, P.F., P.G. e P.A.,
rispettivamente di 70, 68 e 67 anni. Tutti e tre con diversi precedenti sulle
spalle. Fra i vari reati, i carabinieri della stazione di Calvi Risorta,
hanno trovato anche quello di furto di
beni archeologici. Probabilmente, quindi i tre erano in giro nella periferia di
Calvi Risorta, alla ricerca di qualche sito idoneo da scavare e depredare.
Non si sono fatti sorprendere però i militari dell’arma -
guidati dal maresciallo Petrosino e dal suo vice Monaco - che hanno individuato
e bloccato i tre. I siti archeologici caleni sembrano essere sotto assedio
continuo da parte dei ladri d'arte. Una lunga lista di episodi
che pone in evidenza l’assenza di efficaci controlli a salvaguardia dei beni
archeologici. Assenza di controlli che permette ai ladri di agire con tranquillità.
Così nel 1997 vennero trafugate
alcune colonne che facevano parte di una grande struttura templare, o
probabilmente un grande santuario, sul fianco orientale del sistema dei fossati
difensivi che, ancora oggi, cingono la struttura urbana. Due anni prima, nella
primavera del 1995, era stata interamente saccheggiata una piccola necropoli, tardo antica, contigua alle strutture che - secondo l'archeologo
Werner Johannowsky -
apparterrebbero ad un complesso abitativo greco.
Un quartiere interamente abitato
da sacerdoti addetti ai riti sacri che si tenevano nei pressi dei due pozzi
sacri rinvenuti a pochi metri dal ponte dell'autostrada A1. La zona sacra di probabile
pertinenza ellenistica, venne saccheggiata nel 2001; i
pozzi usati per la phialomanteia furono obliterati
con due grandi massi, dopo l’esplorazione clandestina delle cavità scavate fino
a dodici metri.