DOPO OLTRE
VENT’ANNI DI IMMOBILISMO INCOMINCIANO I LAVORI AL
CASTELLO ARAGONESE DI CALVI RISORTA
Silver Mele, 11 giugno 2011
“Mentre i perdenti parlano, i
migliori agiscono…”. Esordisce così il sindaco di Calvi
Risorta Antonio Caparco, guida di un’amministrazione che, con l’avvio dei
lavori di restauro al Castello Aragonese, aggiunge un altro punto,
probabilmente il più importante per la difficoltà dell’impresa, al proprio
percorso istituzionale: il rispetto dell’impegno archeologico assunto con la
popolazione calena con il proprio programma elettorale.
A distanza di oltre vent’anni
dall’ultimo, reale intervento teso a salvaguardare l’antico patrimonio
archeologico, il patto di ferro sottoscritto tra Comune e Sovrintendenza ha
fruttato nel giro di un solo anno il recupero di un progetto ARCUS che era
ormai finito nel dimenticatoio e l’avvio di un’opera che garantirà il restauro
e il risanamento conservativo dell’antico maniero Aragonese con il rispetto dei
seguenti punti: la pulizia e il diserbo di piante
infestanti sulle strutture antiche del perimetro esterno, consolidamento della
muratura delle torri e del corpo rettangolare, l’impermeabilizzazione
dei terrazzi e delle torri, il montaggio di due facciate continue di vetro sui
lati scoperti con un portone d’ingresso e tutti gli infissi delle aperture
perimetrali.
“Siamo davvero molto orgogliosi di aver restituito nella
prima parte del nostro mandato a Calvi Risorta l’aspetto gradevolissimo di una
cittadina svizzera - afferma Silver Mele, Presidente del Consiglio Comunale e
delegato ai Beni Culturali - e aver raccolto, con l’inizio dei lavori sull’Arce, il frutto di un intenso lavoro che proseguirà senza
sosta perché la memoria di Cales lo merita. E’ divertente pensare ai nostri
detrattori, quelli che parlano tutto il giorno davanti ai bar o che scrivono su
internet ad una platea ristretta di qualche decina di lettori, smentiti continuamente
dai fatti messi in opera da questa amministrazione.
Avevamo garantito a più riprese che il progetto era stato recuperato e che i
lavori a breve sarebbero incominciati e così è stato”.
Presente all’inaugurazione dei
lavori anche il Dott. Antonio Salerno, dirigente
della Sovrintendenza di Santa Maria Capua Vetere, attivissimo nel controllo dell’ufficio di
Calvi Risorta dopo la fine del mandato della dott.ssa
Colonna Passaro.
“Abbiamo da subito intrapreso dei rapporti eccellenti con
l’attuale amministrazione comunale e il recupero del progetto ARCUS ne è la dimostrazione - afferma Salerno - i tempi dei lavori
saranno abbastanza lunghi, presupposto per la creazione di uno spazio museale all’interno del parco archeologico che potrebbe
avere gestione congiunta”.
In merito all’emergenza che continua a
caratterizzare la parte antica di Cales con i crolli recenti del muro di cinta
Antonio Salerno è categorico: “Lì il discorso è molto diverso:
servirebbe un’opera di ingegneria ambientale per arginare l’opera ormai
secolare di sfaldamento del banco tufaceo che interessa Via Forma e soprattutto
una disponibilità economica notevole accompagnata magari dall’interessamento
del governo centrale. Tuttavia, l’importante era infrangere un’attesa lunga oltre vent’anni
caratterizzati da immobilismo e tante chiacchiere”.
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