INDAGINE
AUTOVELOX: NEI GUAI L'EX GIUNTA ZACCHIA
Gazzetta di Caserta, 07 giugno 2011
Chiusa l’indagine sulla questione autovelox che circa due
anni fa portò al sequestro di un numero di apparecchiature
in tutta la provincia di Caserta. Uno scandalo che travolse
in poche ore comuni come Pignataro Maggiore, Calvi Risorta, Francolise,
Bellona, Vitulazio e Capua.
Il sistema illecito, secondo l'accusa, era cristallizzato
nell’accordo truffaldino tra i Comuni e le società che fornivano le macchinette
per il controllo della velocità. In sintesi: gli Enti locali, in combutta con
le ditte di gestione delle apparecchiature si dividevano gli utili in base alla
percentuale di multe effettuate. Un illecito gravissimo alla luce delle
disposizioni categoriche del Ministero dei Trasporti che obbligava
i Comuni a pagare le ditte con un canone fisso non soggetto a variazioni.
Gli Enti, i sindaci, le giunte, i comandanti dei vari
corpi di Polizia Municipale avevano fatto orecchi da mercante, tanto da far
avviare indagini a tappeto da parte degli organi di vigilanza. A Calvi Risorta il botto più clamoroso, sia sotto il profilo
giudiziario che sotto l’angolazione strettamente fiscale visto che nel bilancio
di previsione della gestione Zacchia, l'ex maggioranza aveva pensato di rimpinguare
le casse comunali con un bottino di circa 700 mila euro.
La macchinetta era stata acquistata tramite una gara
d’appalto priva di ogni requisito di legittimità
(risulta, infatti, tra le 33 sequestrate in provincia di Caserta) ed era stata
installata in un punto privo di qualsiasi pericolosità, a pochi metri dal bivio
di accesso a Teano. L’esorbitante numero di contravvenzioni elevate aveva fatto
insospettire le autorità di vigilanza già alla fine dell'ottobre 2008: solo a Calvi Risorta si parlava di circa 18 mila sanzioni
registrate.
Proprio in Consiglio l'allora assessore alle Finanze,
Ermanno Izzo, in armonia con il sindaco Giacomo Zacchia, aveva affermato che,
con l’installazione dell’autovelox, sarebbero arrivati nelle casse dell’Ente
qualcosa come 700 mila euro.
I nomi degli indagati a Calvi Risorta:
ZACCHIA GIACOMO, Sindaco;
CIPRO REMO, Assessore;
SALERNO ULDERICO PIETRO, Assessore;
BONACCI CARMELO, Assessore;
MARTINO ORESTE, Assessore;
ZONA ANTONIO, Assessore;
BONACCI ANTONIO, Responsabile del procedimento;
FEOLA NICOLA, Titolare della ditta IDEA LUCE srl;
RUSSO GABRIELE, addetto alla Polizia Municipale e responsabile del procedimento.