E’ morto il prof. Bruno Mele: lo scrittore della vita contadina

Caserta24ore, 02 giugno 2011

 

 

E’ morto all’ospedale civile di Santa Maria Capua Vetere, dove era ricoverato da qualche giorno a causa di un malore dovuto al peggioramento delle sue condizioni di salute, già precarie.


Autore di diverse raccolte di novelle, nelle sue opere ha descritto l’Italia contadina dal periodo fascista fino agli anni del miracolo economico italiano. Un’Italia dove le necessità della vita facevano affiorare asprezze e smarrimenti che turbavano la semplicità degli animi.

 

Un mondo di valori che si alimentava di speranze sull’eco dei frequenti rintocchi. Le vicende narrate dal Mese, alcune di per sé comiche, come la raccolta “Stupidaggini memorabili” non avevano come scopo la derisione, ma quello di evidenziare come pur gli esseri semplici aspirassero a superare le angustie culturali dell’epoca.

 

Ma a rendere interessante il suo pensiero è la descrizione precisa di quel complesso di elementi caratterizzanti della civiltà contadina di un’epoca senza prospettive certe e con scarse potenzialità di progresso dove erano predominanti i valori della tradizione, e tuttavia qualche breccia si apriva in quel muro compatto proprio a causa della guerra.


Per volontà del defunto la salma è stata tumulata nel cimitero di Calvi Risorta, suo paese natale, senza alcun rito funebre. Mele, assistente universitario, docente di lettere ha insegnato in tutti gli ordini di scuola; si spegne all’età di 76 anni.