IL RE E’
NUDO… CAPARCO SI MOSTRA AL NATURALE!!!
PD Calvi Risorta, 29 aprile 2011
Siamo venuti in possesso dell’ordinanza che regola la
rimozione di alcuni dossi, la rimodulazione e le
geometrie dei manufatti di che trattasi, la trasformazione degli
attraversamenti pedonali rialzati in rallentatori di velocità.
Cari lettori, come riportato in premessa siamo in possesso dell’ordinanza sindacale n°23 del
07/04/2011 prot. N°4642, con
oggetto “modificazioni all’ordinanza n°60 del 26/07/2011 prot.
11301, per capirci quest’ultima è l’ordinanza in
materia di realizzazione di rallentatori di velocità e di attraversamenti
pedonali rialzati lungo alcune strade comunali. In redazione l’abbiamo letta e
riletta, per comprendere il cambio di atteggiamento di
Caparco & soci in relazione alla questioni dossi. Vogliamo commentarla insieme
a voi per dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno,
di come Caparco ce la stia mettendo tutta per salvare capre e cavoli dopo il
pasticcio che ha combinato con l’installazione dei dossi.
Ancora mercoledì,
Caparco mascherava il suo nervosismo con qualche cittadino che chiedeva
spiegazioni circa la rimozione dei dossi che era sotto gli occhi di
tutti. A domanda, rispondeva che la rimozione era già stata
concordata da tempo, facendo intendere che questa decisione era normale
amministrazione. I cittadini a questa risposta sono trasecolati,
chiedendosi se Caparco come si dice da noi c’era o ci faceva, sapendo
benissimo come stavano le cose, qualcuno ha commentato “ca
nisciunu è fesso”.
Passiamo ora all’esame dell’ordinanza, come nostro solito commenteremo per il momento i punti più salienti e secondo
noi più contraddittori. Il sindaco prima di emettere
l’ordinanza ha fatto una lunga premessa, con tanti: Visto che, dato atto,
considerato, confermata, rilevato che, verificato… Noi analizzeremo
proprio questa parte dell’ordinanza, perché proprio in questo passaggio Caparco
secondo noi ha detto delle inesattezze. Superiamo la parte in cui si
richiamano i ricorsi-esposti di alcuni cittadini e del ricorso-esposto del
gruppo consiliare di Uniti per Calvi, vero motore dell’intera vicenda
perché ha colto nel segno con la richiesta dell’immediato rispetto dell’art.
179 comma 5 del CDS.
Passiamo alla prima considerazione che fa Caparco: Considerato che dal momento dell’installazione dei dossi, è
stato riscontrato… una pressoché totale eliminazione di qualsiasi tipo di
incidente, causato dalla velocità, sulle strade interessate. A supporto
di ciò che dice, cita una nota dell’ASL di Caserta che recita: Visti gli atti d’ufficio
e i referti medici a far data dal luglio 2010, non si rilevano incidenti con
necessità d’intervento da parte dei medici del 118.
Primo quesito: A quasi tutti i cittadini caleni risulta l’esatto contrario, purtroppo gli incidenti sono
continuati, qualcuno anche mortale, potremmo citarne tanti, ma per rispetto
delle persone coinvolte non li citeremo. Delle due, o a Calvi
Risorta i cittadini constatano incidenti che non avvengono e la tal
cosa sarebbe grave, significherebbe che i caleni sono dei visionari ed
andrebbero tutti ricoverati per allucinazioni, o c’è qualcuno che bara. Se fosse vero questo, chi ha barato ne dovrà rispondere nelle
sedi opportune… e queste ne sono tante!!! La risposta ai cittadini caleni che
certamente visionari non sono, ma intelligenti si.
Passiamo alle rilevazioni fatte da Caparco: Ammette
esplicitamente che l’Ente si trova nell’impossibilità di conseguire
diversamente migliore sicurezza stradale, questa dichiarazione crea sicuramente
un nocumento per la Polizia Locale, che tanto si adopera per la sicurezza non solo
stradale dei cittadini caleni.
Inoltre rileva che: … fra le altre cose
Calvi Risorta è caratterizzata dall’assenza totale di formazione di
ghiaccio e di ristagni d’acqua piovana sul manto stradale interessato. A questo
punto chiediamo a Caparco, ma lui vive a Calvi Risorta
o su Marte? Lo sanno anche i bambini che d’inverno ci sono formazioni di
ghiaccio e i ristagni di acqua piovana in alcune
strade sono enormi. Cosa vuol far credere a chi
legge…?
Afferma poi che: Le vibrazioni degli autoveicoli sulle
strade interessate, non peggiorano la qualità della vita degli abitanti.
Abbiamo scoperto un’altra facoltà di Caparco, è un veggente, lui fa delle
affermazioni sulla qualità della vita dei caleni non su dati certi, a noi non risulta che abbia posto questa domanda ai cittadini sotto
forma di questionario o sondaggio, ma bensì pensa una cosa o forse la sogna di
notte e la da’ per acclarata. Tipico del personaggio che pensa di essere il
padrone di Calvi Risorta. Sicuramente però le
vibrazioni hanno peggiorato le tasche dei cittadini caleni (braccetti rotti,
ammortizzatori da sostituire, carenature da riparare…), delle cause per
risarcimenti danni davanti al Giudice di Pace ne
parleremo più diffusamente in seguito.
Sempre dalla premessa apprendiamo che il nostro Comune è
una specie di “Paese di Bengodi”, infatti Caparco
rileva: Che le strade comunali non costituiscono viabilità principale per
spostamenti su lunghe distanze… e che quindi il centro di Calvi Risorta è da
considerarsi zona di carattere residenziale. Evviva abbiamo appreso che
viviamo nel Paese delle Meraviglie!!!
Nell’ordinanza si citano i tre plessi scolastici come
luoghi pericolosi per l’entrata e l’uscita degli alunni. In tutta risposta
sapete come si comportano Caparco & soci? Rimuovono i passaggi pedonali
rialzati, (plesso Don Milani, plesso ex Scuola Media) o trasformano i restanti
in dossi rallentatori. Alla faccia della sicurezza degli alunni! Proprio in
quei luoghi vi era necessità dei passaggi pedonali rialzati! Però chi ha
redatto il nuovo progetto con l’avallo di Caparco se
ne è infischiato.
La premessa conclude che: Sono
stati raggiunti gli obiettivi perseguiti con l’ordinanza n°60 e riscontrato il
preponderante consenso da parte dei cittadini, i quali, a fronte di poche voci
dissenzienti, si sono dichiarati a larga maggioranza, molto favorevoli
all’installazione dei dossi. Anche in questo caso
Caparco dimostra di avere chiare propensioni alla veggenza o alle bugie, vi
spieghiamo perché. Forse lui si riferisce ai suoi parenti, o qualche suo amico
interessato, visto che l’unico sondaggio effettuato su chi fosse
favorevole alla rimozione dei dossi è stato quello del nostro sito
www.pdcalvirisorta.it.
Ricordiamo ai lettori e a Caparco, che ha sempre più la
memoria corta, i risultati di quel sondaggio: Sondaggio effettuato dal
15/01/2011 al 18/02/ 2011, i Si favorevoli alla
rimozione dei dossi sono stati il 98% dei votanti i no sono stati il 2% dei
voti. Ancora una volta Caparco mostra tutto il suo dilettantismo, degno della
nota trasmissione televisiva La corrida, mentre noi come al solito rispondiamo con i fatti alle sue parole… parole…
soltanto parole.
Infine in base a queste
considerazioni ed anche ad altre, finalmente il sindaco non potendo negare
l’evidenza, ammette che secondo lui alcuni dossi non hanno prodotto il
vantaggio prefissato per il miglioramento della sicurezza stradale, per cui si
ritiene opportuno provvedere alla rimozione degli stessi. In questo modo pensa forse
di sottrarsi alla scure della Corte dei Conti o di
chiudere la partita con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Facendo finta che sia tutto a posto e sperando che la questione dossi si concluda qui. Forse non vuol capire o fa finta di non capire
che la battaglia è appena iniziata e che il gruppo di Uniti
per Calvi e del Partito Democratico adiranno tutte le vie per il ripristino
delle più elementari norme in materia di sicurezza stradale.
Cari lettori, in questo articolo
abbiamo commentato solo una parte dell’ordinanza, nel prossimo commenteremo gli
altri punti, smascherando il tentativo di Caparco & soci di mettere la
sordina all’affaire dossi.