“MONTAGNE RUSSE”: IL 118 POTREBBE ESSERE TRASFERITO PER IL CASO DOSSI ARTIFICIALI DA CALVI RISORTA, E’ POLEMICA

 

Calvirisortanews, 18 aprile 2011

 

Eppure il codice della strada, all’art.179, è chiarissimo: è vietato l'impiego dei dossi artificiali, sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.


Calvi, infatti, vanta di una postazione del 118 che ogni anno compie oltre mille e cinquecento interventi, è quindi un servizio importante per la cittadinanza e i comuni limitrofi che, dopo il caso dossi, rischia di essere trasferita in altri comuni.


Sicuramente gli amministratori non hanno mai avuto occasione di farsi un giro in ambulanza, oppure su un mezzo di soccorso, e quindi non possono proprio immaginare un'ambulanza o un mezzo dei vigili del fuoco che deve sfrecciare via per un'emergenza, e nel centro della città non è la prima volta che accade, per cui chi ne paga le conseguenze, sono solo i poveri pazienti che viaggiano sulle “montagne russe” ogni volta che il mezzo del 118 deve superare un dosso.


A questo punto i politici locali che sono stati eletti, dovrebbero prendersi la briga di assistere al passaggio dell’ambulanza per vedere l’effetto che fa. Ci chiediamo se lo sanno e, se lo sanno, perchè stanno zitti? Nel frattempo l’Amministrazione comunale retta dal Sindaco Antonio Caparco, ha dichiarato su un quotidiano locale, che per il momento i dossi restano al proprio posto, ritenendo di non applicare ancora il parere del Ministero delle Infrastrutture di Roma.


Il Consigliere Giacomo Zacchia non si arrende e fa sapere che la sua battaglia, per il ripristino delle strade dalla presenza di queste “montagne russe”, continuerà. Infatti, la prossima settimana si recherà presso gli uffici della Direzione Generale II Divisione del Ministero delle Infrastrutture in Roma, per avere una breve audizione con il responsabile del procedimento, per esporre le giuste preoccupazioni di quanto accade. Dopo l’inchiesta Autovelox, arriva il caso Dossi artificiali.