Scolaresca di Casalnuovo
in visita al Dog’s Town di Pignataro
Redazione
Calvi, 15 aprile 2011
Peppino De Lucia
Nella mattinata di oggi, il Canile/Rifugio Dog’s
Town di Pignataro Maggiore (CE) ha accolto gli alunni della scuola di Casalnuovo di Napoli per una campagna di sensibilizzazione
contro l’abbandono dei cani e per invitare, chi di loro fosse interessato, ad
una eventuale adozione.
I ragazzi sono
stati ricevuti inizialmente nella “Piazza“ dove hanno potuto coccolare i
cuccioli che si trovano attualmente in canile in
attesa di adozione, poi hanno visitato tutta la struttura accompagnati da
docenti e veterinari, e ciò ha permesso ai ragazzi di entrare in contatto
diretto con i cani, di provare sensazioni visive e tattili sicuramente molto più
efficaci di tante parole, e di poter così apprezzare comportamenti e
atteggiamenti animali non sempre noti a tutti.
L'interesse per
questo genere è stato sicuramente alto, sia da parte di chi
già ne possiede uno o più in casa, sia da chi lo ha sempre desiderato
ma, per ragioni diverse, ancora non lo possiede.
I veterinari
presenti hanno suggerito ai bambini come avvicinarsi al cane, come farsi
riconoscere porgendo la mano da far annusare, come interpretare segnali quali
il guaire, il ringhiare, l'abbaiare, nonché
atteggiamenti quali lo scodinzolare, il grattarsi, il muovere le orecchie, il
respirare a bocca aperta, etc.
A questa giornata
hanno partecipato il Dott. Raffaele di Lillo (ASL),
il Dott. e titolare Giovanni Ferrara, Antonio Fascì responsabile provinciale dell’Enpa,
il Dott. Diana Tony, l’assessore dell’ambiente di Casalnuovo Salvatore Errichiello
e le dottoresse Barone, Aiazzetta e Di Girolamo.
Tutti hanno
tenuto una piccola conferenza spiegando ai ragazzi come avviene il recupero di
un cane randagio, l’applicazione del microchip, le prime cure, fino all’arrivo
in canile in attesa di adozione per quelli più
fortunati.
Il responsabile
dell’Enpa inoltre ha aggiunto che gli animali,
secondo il codice della strada, devono essere soccorsi obbligatoriamente, sia
vivi che morti, in modo da non causare danni all’animale o a noi per un
eventuale incidente o per la comparsa di malattie, se l’animale viene lasciato morto per strada.
Alcune foto della
giornata