GRANDE
EVENTO CULTURALE A CALVI RISORTA
Demetratv, 10 aprile 2011
Luciana Antinolfi
La prima edizione della Lectura
Dantis, organizzata dall'Associazione DEMETRA, riscuote enorme successo
Sabato 9 aprile, alle ore 18:00,
presso il Centro Interparrocchiale di Pastorale Giovanile “Don Milani” di
Petrulo di Calvi Risorta, si è tenuta la prima edizione della Lectura Dantis, sul tema “Dante e
l’Unità d’Italia” allo scopo di tenere viva l'attenzione su uno dei capolavori
della letteratura italiana: La Divina Commedia.
L’evento culturale è stato organizzato dall’associazione Demetra,
che, come giustamente ha ribadito il Presidente Dott. Giovanni Marrocco: “non poteva non essere annoverato
tra le nostre iniziative, con esso ci poniamo come traghettatori di una cultura
che non può e non deve essere dimenticata”.
Le commoventi note dell’Inno d’Italia hanno dato inizio alla manifestazione ed
il Parroco Don Salvatore Milazzo, nella presentazione generale del
poema dantesco, ha evidenziato l’eterna attualità di Dante e della sua opera,
la più letta e tradotta dopo la Sacra Bibbia. Nel capolavoro, il poeta
sogna un’Italia unita, una unità di valori, di
cultura, in cui si parla no solo di giustizia, di verità, ma anche di
invidia, di superbia e di avarizia.
Successivamente viene declamato il canto XVII del
Paradiso dal Prof. Nando Tommasino, il quale, da una
attenta analisi intersecata tra passato e presente, ha messo in chiara luce il
tema dominante del canto: l’esilio. L’esimio relatore, nel concludere, ha sottolineato che “studiare Dante ci permette di scoprire che
il suo mondo non è affatto lontano dal nostro, ci sono valori e sentimenti
intramontabili”.
Il Prof. Giuseppe Tommasino,
invece, ha declamato il canto X dell’Inferno,
nel quale la tematica dell’amore per la patria nel colloquio tra Dante e
Farinata risulta il filo conduttore. L’esperto, in conclusione, ha esortato i
presenti a riflettere sulla lezione d’amore che Dante ha trasmesso nella
Divina Commedia, colma di umanità. Oggi sono troppi
gli episodi di offesa al Tricolore, di superficialità,
pertanto, traendo spunto dall’insegnamento del poeta, alla fine si è certi che
le cose cambieranno e “il male non potrà avere il sopravvento sul bene.”
Al termine il Presidente Dott. Giovanni Marrocco ha
ringraziato i presenti per la calorosa e attenta partecipazione e ha rinviato
tutti alla prossima iniziativa culturale di Demetra.