LA SAI L’ULTIMA?… I PASSAGGI PEDONALI… CHI LI HA VISTI???

 

PD Calvi Risorta, 07 aprile 2011

 

La leggenda dei passaggi pedonali sul viadotto della s.s. casilina ultima brutta figura di Caparco & soci.

 

Cari lettori, vi vogliamo raccontare l’ennesima brutta figura fatta da Caparco e De Vita in merito ai passaggi pedonali sul viadotto della S.S. Casilina. Dopo gli annunci roboanti apparsi su un quotidiano locale, dove si annunciava che i passaggi pedonali sul ponte della Casilina sarebbero stati ripristinati, Caparco & soci sono stati clamorosamente smentiti dai fatti. Come al solito i nostri disamministratori dimostrano sempre di più di vivere alla giornata, senza alcuna programmazione, pensando di vivere nella loro Repubblica di Caparco, dove le leggi e le regole sono fatte e disfatte a secondo se fanno loro comodo o no.

 

Veniamo ora ai fatti, così come sono stati raccontati dal quotidiano loro megafono, poi vi sveleremo i tanti retroscena che loro non dicono. Un primo articolo  apparso il 05/02/2011 parlava di un sopralluogo effettuato dal sindaco Caparco insieme all’assessore De Vita, sembra che Lello sia un esperto di viabilità essendo notoriamente un dipendente dell’Autostrade SPA, in quell’incontro è stato richiesto il ripristino del preesistente passaggio pedonale così come richiesto dai cittadini residenti e dai referenti di associazioni archeologiche, con l’obbligo della messa in sicurezza con adeguate barriere, per l’ANAS era presente l’ing. Frasca.

 

Un secondo articolo apparso il 12/02/2011 riportava una dichiarazione del sindaco Caparco che affermava testualmente: “Dagli ultimi interventi pare che sia stato realizzato un marciapiede, ma ancora non c’è sicurezza, attendiamo l’ufficialità da parte dell’ANAS”, l’articolo in questione terminava riferendo che la collaborazione fra il Comune e l’ANAS era avviata e che si attendeva una  comunicazione ufficiale per rassicurare i cittadini residenti.

 

Ora vi sveliamo quello che ci è stato riferito in merito alla risposta che il referente dell’ANAS ha comunicato a Caparco & De Vita. L’ingegnere sembra abbia chiesto a Caparco, chi era il sindaco negli anni 2003/04, anni in cui fu presentato ed approvato il progetto dei lavori in oggetto. Caparco trasecolando ha dovuto rispondere la verità, cioè che il sindaco in quegli anni era lui. A questo punto l’ingegnere sembra abbia chiesto a Caparco, come mai quando si potevano fare osservazioni al progetto si è taciuto ed ora con i lavori in atto si chiede una variante al progetto?

 

La risposta ve la diamo noi, come al solito Caparco ha la memoria corta, ma questo non gli evita di fare brutte figure. Come al solito il sindaco è smentito dai fatti, solo lui forse sta aspettando ancora i passaggi pedonali, pur sapendo che al progetto di consolidamento e messa in sicurezza del viadotto presentato dall’ANAS, la sua amministrazione del 2003/04, quando necessario, non ha prodotto osservazioni.

 

A voi lettori le considerazioni sul suo operato. Continuiamo ora con la missiva prot. n°1676 del 03/02/2011 a firma del sindaco e del responsabile del settore tecnico, inviata al Capo compartimento ANAS di Napoli, al Presidente della Provincia di Caserta, alla Prefettura di Caserta, con la quale si apprezzavano i lavori di consolidamento e di messa in sicurezza sul viadotto della S.S. Casilina km 187+100 ed inoltre si faceva rilevare che sul viadotto in questione erano sempre stati presenti due passaggi pedonali.  Che detti passaggi erano stati utilizzati sia dagli abitanti della zona, che dai turisti che si recavano a visitare le antiche vestigie di Cales, elencando i vari luoghi patrimonio di enorme rilevanza storico, archeologico, architettonico.

 

Da notare che l’elenco dei luoghi è riportato integralmente dal libro “Cales” Stampato nel 2009, tanto vituperato dal consigliere delegato ai Beni Culturali. La notizia che smentisce Caparco, come al solito, è presente nel passaggio successivo della lettera. Aveva dichiarato il 12/02/2011 che “dagli ultimi interventi pare che sia stato realizzato un marciapiede” nella missiva ammette che i passaggi pedonali presenti su ambo i lati non siano stati previsti e, da contatti per le vie brevi con la direzione dei lavori dell’ANAS, è stata confermata tale ipotesi.

 

Come! Il sindaco tramite i giornali comunica che è tutto a posto e nei documenti ufficiali dichiara tutto il contrario? Atteggiamento tipico di Caparco & soci, solo chiacchiere e distintivi, le loro bugie hanno le gambe corte, vengono sempre smascherate dai loro documenti, firmati da Caparco e dal responsabile del settore tecnico ing. Santillo Sergio (cugino del sindaco). In questo modo si vende solo fumo, ingenerando aspettative nei cittadini che poi alla prova dei fatti non corrispondono quasi mai a verità.  

 

Vogliamo ora dedicare due parole all’assessore De Vita Raffaele. Nei giorni scorsi nelle poche volte che si è fatto vedere in giro, andava sbandierando ai quattro venti, che lui e Caparco avevano ottenuto il ripristino dei passaggi pedonali sul ponte della S.S. Casilina. La loro era l’amministrazione del fare, Caparco si imponeva con i dirigenti dell’ANAS e via dicendo… I fatti come al solito gli hanno dato torto. Il viadotto è stato riaperto, i passaggi pedonali sono scomparsi, con buona pace dei turisti e dei cittadini residenti a cui va tutta la nostra solidarietà, gabbati ancora una volta dal dilettantismo di Caparco & soci.

 

Assessore De Vita tu che adesso lodi le gesta del tuo capo Caparco, non eri quello che non ancora assessore appellavi lo stesso “Tubia fa tutto” come ci è stato riferito da un consigliere che prima sedeva con te in maggioranza? Non eri quello che doveva cambiare la politica calena? Da presidente del Consiglio sei stato una frana, con te assessore alle Finanze non è stato rispettato il Patto di Stabilità Interno, da consigliere in Consiglio Comunale ti alteri facilmente con chi osa contraddirti. Hai forse deciso di ripercorrere in toto le orme del tuo capo? Continua così che sei sulla buona strada! Stai attento però a non inciampare, perché delle volte in politica rialzarsi da una caduta può diventare difficile!

 

Fra i tanti amministratori di maggioranza chi ha destato la maggiore delusione è stato proprio De Vita, il quale a parole voleva cambiare il mondo, ma nei fatti è il più fedele seguace del motto gattopardesco “cambiare tutto per non cambiare niente”, che si ispira o proviene da una politica conservatrice secondo cui le innovazioni concesse non toccano la sostanza delle cose, destinata a restare immutata.