FURTO DI ENERGIA: IERI IL PROCESSO VIGLIUCCI

 

Gazzetta di Caserta, 05 aprile 2011

 

Si è svolto ieri il processo a carico di Carmine Vigliucci. Oggi, probabilmente, si potrebbe conoscere la decisione in merito alla vicenda. L’imputato si difende: “Non potevo più sopportare l’idea   di vedere i miei figli più piccoli infreddoliti. Da cinque anni ho perso il lavoro. Dal comune non riceviamo alcun sostegno, nonostante le promesse. Le difficoltà sono aumentate sempre più fin quando non abbiamo più potuto onorare la fattura dell’Enel. Allacciarsi abusivamente alla linea dell'Enel è stata una esigenza. Una scelta sofferta ma obbligata. Ero combattuto fra la necessità di commettere un reato e la necessità di garantire alla mia famiglia l’energia elettrica che oggi in casa diventa indispensabile. Non mi ritengo un ladro, ho agito solo per necessità”.

 

Sono parole di Carmine Vigliucci, finito nei guai per furto di energia elettrica e rimesso in libertà ieri mattina, dopo l'udienza preliminare. La difesa dell’uomo è stata affidata all'avvocato Fabrizio Zarone che è riuscito a convincere i giudici a scarcerare il 40enne caleno.

 

"Un caso umano davvero molto toccante - ha precisato l’avvocato Zarone - che dovrebbe scuotere le politiche sociali dei comuni. Costringere, oggi, un padre di famiglia a infrangere la legge per poter garantire l'energia elettrica alla propria famiglia, è davvero una cosa grave. Sono sicuro - conclude l'avvocato - che alla prossima udienza del processo i giudici terranno conto delle circostanze che hanno spinto un onesto lavoratore ad infrangere la legge".

 

Oggi potrebbero conoscersi le decisioni dei giudici.