UNA
QUESTIONE… DI UMANITA’!!!
PD Calvi Risorta, 01 aprile 2010
Un caso umano molto toccante che si
verifica a Calvi Risorta nell’anno 2011.
Cari lettori, in questo articolo
vi parleremo di un caso umano molto toccante che vede protagonista un cittadino
caleno, molto noto fra noi per la sua voglia di scherzare e di fare battute.
Purtroppo del caso che parleremo non c’è niente di scherzoso, anzi è di una
tristezza estrema. Questo articolo vuole essere un appello alle Istituzioni
Locali per sollecitare un loro intervento che metta
fine alla situazione di forte disagio sociale che vive questa persona.
Narreremo la sua vicenda così come ci è
stata raccontata direttamente da lui, faremo il suo nome e correderemo questo
articolo della sua foto con la sua autorizzazione. Vogliamo scuotere le
coscienze di chi può fare qualcosa di concreto per risolvere la sua triste
storia, che si consuma nell’anno 2011 in pieno centro cittadino, visto che
abita in piazza San Paolo (ex piazza Seminario)
a poche centinaia di metri dalla Casa Comunale.
Veniamo ora ai fatti. Nel mese di Giugno del 2010 fu
sottoposto ad un controllo da parte dell’ENEL per una verifica del suo
contatore, in seguito alla verifica fu accertato che lo stesso si era
allacciato alla linea Enel pubblica,
intervennero i Carabinieri fu accusato di furto di
energia con tutte le conseguenze del caso. Gli fu staccata l’energia elettrica,
per il suo riallaccio avrebbe dovuto pagare la sua
fattura Enel che ammontava a 850 euro, soldi che lui
non possedeva. Da quel lontano Giugno sono passati nove mesi e da allora l’abitazione
del signor Zona Agostino non è fornita di energia
elettrica. Non ha più punti luce, non può più usare un frigorifero, non può più usare una lavatrice, per illuminare la sua abitazione è
costretto ad accendere delle candele.
Signori siamo nel 2011 e nel
centro di Calvi Risorta si verifica una cosa del genere, non vogliamo fare
polemiche o specularci sopra, a noi interessa solo che un caso umano così
triste sia risolto. Sappiamo che si è rivolto ai servizi sociali comunali, e
che gli è stato risposto che con l’istituzione del banco alimentare non vengono più erogati contributi in denaro. Il banco
alimentare è operativo dal mese di gennaio di quest’anno,
il distacco dell’energia elettrica è avvenuta nel mese
di giugno, quindi sei mesi prima. Nel caso in questione non si tratta di
erogare contributi in denaro, ma di pagare la fattura dell’Enel attraverso
un conto corrente postale.
Cosa che la Giunta Comunale ha già fatto di recente e
precisamente nel mese di febbraio di quest’anno,
quando un altro cittadino caleno si è trovato nella stessa situazione con una
fattura Enel da pagare di 1000,00 euro, cosa questa
degna di un plauso da parte nostra, perché quando un cittadino si trova in
difficoltà è giusto che i servizi sociali comunali, fatte
le dovute verifiche, intervengano al fianco dei più bisognosi.
Il sindaco in quell’occasione, il 12/02/2011, attraverso un quotidiano locale faceva
la seguente dichiarazione: “La nostra amministrazione è molto attenta alle
esigenze dei bisognosi. Facciamo tutto quanto nelle nostre possibilità. Quando
ci viene chiesto, provvediamo anche a pagare le
fatture Enel. Ultimamente abbiamo attivato anche il
banco alimentare che ha distribuito beni di prima necessità a decine di
famiglie… omissis… Il nostro ente, fa davvero tanto in termine di politiche
sociali”.
Allora noi chiediamo al sindaco, nonché
assessore alle Politiche Sociali: perchè con il
signor Zona non si è intervenuti allo stesso modo, perché si è lasciato passare
tanto tempo senza intervenire? sappiamo che Agostino
delle volte ha degli atteggiamenti sopra le righe, ma questo non può
giustificare tanta inerzia da parte dell’assessore e dei servizi sociali.
Chiediamo con il cuore in mano
alle istituzioni locali di intervenire per risolvere questa triste storia, ne
va della
dignità delle persone. Ci risulta anche che la persona
in questione non usufruisce nemmeno del pacco alimentare perché non ne ha fatto
richiesta, a suo dire non ha fatto la domanda perché non avendo il frigorifero
funzionante le derrate alimentari andavano a male. Gli abbiamo spiegato che le
derrate alimentari del pacco alimentare non sono deperibili quindi le poteva prendere tranquillamente.
Non sappiamo se quanto riferitoci risulti
a verità, non abbiamo parlato con l’assistente sociale. Il punto però è un
altro, se vero, non era forse il caso che l’assistente sociale che conosce
tutte le situazioni di disagio presenti sul territorio lo convocasse
e gli spiegasse ciò? Cari lettori, come detto non è il caso di
alimentare polemiche, con questo articolo vogliamo solo contribuire a
risolvere una situazione che si trascina da troppo tempo, dando il nostro
modesto contributo che può essere solo informativo. Speriamo in questo modo di
accendere i riflettori su una vicenda che lascia l’amaro in bocca, che ci
vede impotenti di fronte al dramma di questo nostro sfortunato concittadino.
Forse ci saranno delle ragioni, che noi ignoriamo, da
parte delle Istituzioni Locali per questo loro comportamento, noi però
chiediamo di metterle da parte ed insieme adoperiamoci
tutti per risolvere questo caso umano molto toccante perché, come predicava Gesù, “chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
Lanciamo un appello bipartisan a tutte le componenti del Consiglio Comunale per trovare insieme una
soluzione al caso, il regolamento comunale di assistenza lo permette. La
solidarietà non è ne di destra ne di sinistra, ma è
patrimonio di tutti.