ACCAPARCAMENTO
TOTALE BIS… CAPARCO ASSO PIGLIATUTTO!
PD Calvi Risorta, 21 marzo 2011
Abbiamo preso in prestito il titolo di
un manifesto di circa dieci anni fa per svelare come il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Cari lettori, vi sveliamo come Caparco con il passare degli anni non sia
affatto cambiato pensando solo a se stesso o al massimo a qualche suo stretto
parente. La storia si ripete come teorizzato da Giambattista Vico con i suoi corsi
e ricorsi storici.
I suoi soci
restano come sempre a bocca asciutta, perché per Caparco sono solo un contorno
a volte anche fastidioso, che servono solo ad alzare la mano in Consiglio
Comunale come dei perfetti Yes man. Procediamo con ordine facendo un piccolo excursus
dei vari incarichi di Caparco in questa consiliatura,
svelandovi poi l’ultima carica in ordine di tempo.
Il nostro Sindaco
già in lista ha piazzato un suo stretto parente acquisito, contribuendo alla
sua elezione in modo determinante, assicurandosi in
questo modo un fedele Consigliere che nel momento del bisogno nonostante i voti
presi, non ha battuto ciglio quando è stato fatto fuori dalla scelta degli
assessori prima e dalla scelta del presidente del consiglio poi.
Si vocifera che i
suoi familiari diretti ci siano rimasti molto male
chiedendo spiegazioni in merito all’interessato. Non sappiamo la risposta ma
conoscendo Caparco c’era poco da spiegare, perché o ti
allinei al suo credo “qui comando io” o fai la fine dei due ex assessori
mandati via senza nessuna spiegazione.
Dopo le elezioni
forse unico caso in Italia ha pensato bene di tenere
per sè la delega ai Lavori Pubblici, forse non si
fidava di nessuno dei suoi consiglieri, eppure fra di loro ci sono
professionisti che possono esercitare bene la delega in questione.
Dopo questa
chicca ha pensato bene di nominare responsabile del settore tecnico suo cugino
l’ing. Santillo Sergio, anche in questo caso forse non c’erano professionisti
all’altezza dell’incarico, il politico esercita il suo potere di controllo e di indirizzo su un suo stretto parente. A voi lettori le considerazioni su questa “anomalia”.
Veniamo ora alle
deleghe che ha tolto ai due assessori defenestrati, la più importante in
termini di consenso quella alle politiche Sociali, Caparco ha pensato bene di
tenerla per sè. Sapete che vuol dire essere assessore
alle Politiche Sociali? In questo settore il funzionario responsabile gestisce
i contributi ordinari e straordinari agli indigenti,
gestisce i piani della legge quadro 328/00 “Realizzazione del sistema
integrato di interventi e servizi sociali”.
E’ la legge per
l’assistenza finalizzata a promuovere interventi sociali, assistenziali
e sociosanitari che garantiscano un aiuto concreto alle persone e alle famiglie
in difficoltà. Capiamo tutti quello che vuol dire. Volete sapere chi è
l’Assistente Sociale che gestisce il servizio? Il dott. Giuseppe Caparco
fratello del sindaco, così abbiamo il sindaco-assessore che da
le direttive politiche ed il funzionario fratello del sindaco-assessore
che gestisce.
Cari lettori
questa è un’altra “anomalia” che si consuma nella nostra Casa Comunale! In
tutto questo intreccio di parentele gli amministratori
di maggioranza cosa fanno? Tacciono, subiscono passivamente queste
“anomalie”, non chiedendosi minimamente a chi giova questo stato di cose. Agli
altri assessori sono state assegnate solo deleghe che comportano rogne,
vero assessore De Vita? Vero assessore De Biasio? Vero assessore Capuano?
L’assessore fantasma non lo citiamo nemmeno. Oppure deleghe insignificanti come quella dell’assessore
Zona Antonio al Verde, stiamo ancora aspettando il suo programma per tale
assessorato.
L’unico che è
nelle grazie del capo perché è il suo fido conigliere,
è l’assessore Martino a cui è stata data una delega più importante, ma
lui, forse distratto da altre questioni che non hanno niente a che fare
con la politica, sta collezionando solo fallimenti come già ampiamente
documentato in un nostro precedente articolo.
Vi sveliamo ora l’ ultima carica che Caparco ha riservato per sè.
E’ notizia
riportata dalla Gazzetta di Caserta di mercoledì 9 marzo 2011 che Caparco
è stato eletto nel Consiglio di Amministrazione del
CST dove percepirà uno stipendio, come è scritto nell’articolo 18 dello
statuto che recita: le indennità di carica (stipendio ndr)
a favore dei consiglieri di amministrazione sono deliberate dall’assemblea nel
rispetto della normativa vigente. Vi sveliamo anche quanto durerà in
carica il nostro sindaco citando l’articolo 14 che così recita: i componenti del consiglio di amministrazione durano in carica
5 anni.
Vi spieghiamo ora
che cosa è il CST e come Caparco votava in Consiglio Comunale quando il nostro
Comune aderiva a tale Consorzio. Il CST è “il Consorzio del centro territoriale
per lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e delle società
dell’informazione e della conoscenza nella Provincia di Caserta”, praticamente è un Consorzio per l’Innovazione Tecnologica a
cui aderiscono vari Comuni della Provincia e fra le altre cose gestisce i siti Istituzionali
di questi Enti. Il Comune di Calvi Risorta vi ha
aderito con propria delibera di Consiglio Comunale n° 34 del 09/06/2007.
Volete sapere
come votò l’allora consigliere di minoranza
Caparco? Votò no, commentando che tale Consorzio
non serviva a niente ed era solo uno spreco di denaro. Quel denaro che oggi è
buono a farsi pagare lo stipendio!
Non c’è da
meravigliarsi, visto come ha cambiato idea su altre questioni, prima viste come
il fumo negli occhi (GEA, luci votive del Cimitero, Pubblialifana…).
Siamo in possesso dei volantini dell’epoca a firma di
chi prima era il fustigatore della maggioranza Zacchia ed oggi
facendo il sindaco ha cambiato radicalmente idea su quello che a suo dire erano
i mali che attanagliavano Calvi Risorta.
Delle due,
una: o non era niente vero quello che allora denunciava, o si è reso conto
che tutto quello fatto dall’ amministrazione Zacchia
era tutto regolare e lecito. Alla luce dei fatti si sta dimostrando che
tutte le denunce fatte contro l’amministrazione Zacchia erano
solo delle bufale. Ricordiamo inoltre a Caparco & soci di come fu messa in
atto una campagna mediatica contro il Sindaco
Giacomo Zacchia, accusato giornalmente di aspirare a cariche pubbliche solo per
sè (Comunità Montana, Consorzio rifiuti…) anche
questa rivelatasi un’altra bufala.
I fatti stanno
dimostrando che chi vuole tutto per sè è il sindaco Caparco.
Amministratori di
maggioranza se esistete ancora battete un colpo, date un segnale della
vostra esistenza politica, non vi viene il dubbio che forse il posto nel
Consiglio d’Amministrazione è il primo contentino di Zinzi
a Caparco per avervi portati tutti fra le sue braccia? Ma è risaputo che la
vostra aspirazione è solo prendere lo stipendio da
assessore a fine mese.
Cari lettori ci congediamo da voi, facendovi sapere che fra non molto vi
sveleremo la verità sui crolli dell’Antica Cales, le ulteriori allegre spese di
Caparco & soci ed i tanti incarichi di collaborazione esterni elargiti
dall’Ufficio tecnico e non solo.
E noi paghiamo come diceva Totò in un famoso film!