L’ANTICA
CALES SI SBRICIOLA E CADE
Gazzetta di Caserta, 20 marzo 2011
Cade un pezzo della cinta muraria dell'antica Cales, un
tonfo da venti metri di altezza di una costruzione di
epoca preromana e romana, come testimoniano le stratificazioni
del terreno.
Si tratta di un manufatto utile al contenimento di tutto
il terrapieno sul quale è ubicato anche il teatro
romano, per questo ci si aspetta un controllo particolare della zona, onde
evitare rischi di altri crolli. Sul posto sono intervenuti gli uomini del
locale ufficio della Soprintendenza che hanno messo in
sicurezza l’area del resto già difficile da raggiungere perché occorre attraversare
una proprietà privata.
Il problema è che durate i giorni
ordinari di lavoro, la via è utilizzata dei mezzi meccanici, anche pesanti, in
transito per l’ultimazione dei lavori sul ponte e per la manutenzione del ponte
autostradale.
Il crollo del pezzo di muro di cinta mette
in evidenza il degrado che interessa un pò
tutta la zona archeologica di Calvi. In particolare, ad essere abbandonato al
suo destino è anche il quadrato di terreno sul quale incombono la cattedrale
romanica di San Casto e il castello Aragonese, vere perle dell’archeologia
calena, tanto decantate nei libri di storia antica quanto poi lasciate nel
degrado e nell'abbandono.
Che fine hanno fatto, si chiedono
in molti, i progetti di recupero della Calvi antica, usati come cavalli di
battaglia per le elezioni?