RIMOZIONE DEI DOSSI: IL PD CHIEDE LUMI SULLE SPESE EFFETTUATE DAL COMUNE

 

Corriere di Caserta, 20 marzo 2011

 

(cs)

 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dispone la rimozione di dossi che, invece, dopo mesi sono ancora sulle strade calene. Gli esponenti del Pd di Calvi Risorta ed il gruppo ‘Uniti per Calvi’ rivolgono alcune domande sulla questione al sindaco Antonio Caparco, che riveste anche il ruolo di assessore delegato ai Lavori Pubblici, all'assessore alle Finanze Raffaele De Vita ed anche al suo predecessore Claudio De Biasio.

 

Innanzitutto, si chiede quanto sono costati alla Comunità calena la realizzazione dei rallentatori di velocità ed il rifacimento di quattro dossi così come ordinato dalla polizia stradale.

 

Inoltre, gli esponenti di centrosinistra chiedono anche quanto sono costati la realizzazione dei passaggi pedonali rialzati, la segnaletica verticale ed orizzontale. Ci sono preoccupazioni anche per le spese che dovranno essere   affrontate per rimuovere i dossi e la segnaletica relativa e per la modifica dei passaggi pedonali rialzati con modifica delle geometrie dei marciapiedi.

 

Entrambi i gruppi politici chiedono le dimissioni dell'attuale maggioranza. La decisione del Ministero di rimuovere tutti i dossi con relativa segnaletica è stata presa in seguito alla nota inviata durante l'agosto 2010 dal capogruppo consiliare di ‘Uniti per Calvi’, Giacomo Zacchia, insieme ad altri esponenti.

 

In tale nota si segnalava l’illegalità della posa in opera dei dossi artificiali in alcune strade del Comune di Calvi perché realizzati in contrasto con l'articolo 179 comma 5 del Codice della Strada. In tale articolo è riportato: "è vietato l'impiego dei dossi rallentatori di velocità sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento".