LA MONTAGNA… HA PARTORITO UN TOPOLINO!

PD Calvi Risorta, 17 marzo 2011

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Il sindaco pressato dai nostri articoli si è visto costretto a celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

 

Cari lettori è con molto piacere che abbiamo appreso che anche la nostra amministrazione ha deciso di celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Finalmente si sono svegliati da un torpore imbarazzante, che ha creato non poco sconcerto tra i cittadini caleni, che ci hanno tempestato di mail sull’argomento e sulla mancata commemorazione dei Caduti.

 

Procediamo con ordine ripercorrendo le tappe fondamentali di questa vicenda. I nostri amministratori di maggioranza con il loro atteggiamento di protervia e di arroganza hanno nicchiato non poco prima di prendere la decisione più giusta, invocata da noi e principalmente dai caleni. Si sono forse accorti di averla fatta grossa non commemorando i Caduti figli della nostra amata Calvi Risorta, che hanno dato la loro vita per la nostra Patria, sacrificando il loro bene più prezioso per il benessere delle future generazioni e per la Pace futura.

 

Della mancata commemorazione dei Caduti è stato anche informato il Presidente della Repubblica con una accorata lettera, il Quale sembra abbia disposto degli accertamenti in merito. I nostri amministratori di maggioranza hanno continuato con il loro atteggiamento quantomeno leggero dichiarando per bocca del loro capo che loro “avevano impegni più importanti altrove.” 

 

Con questa dichiarazione fatta per giunta su un quotidiano a tiratura provinciale il nostro sindaco ha fatto sapere a tutta la Provincia di Caserta di che pasta è fatta la civica amministrazione calena. VERGOGNA!

 

Non contenti del loro comportamento hanno continuato ad offendere la memoria dei Caduti con scelte a dir poco scellerate, che qui ricordiamo. In primis hanno trasformato il Monumento ai Caduti in un set fotografico per la sensibilizzazione alla raccolta differenziata. I nostri bambini che entusiasticamente hanno partecipato a questa iniziativa, sono solo stati degli attori ignari di quanto i nostri amministratori avevano combinato.

 

La ciliegina finale che ha colmato la misura, è stata però l’ultima iniziativa intrapresa dai nostri amministratori, che definire inopportuna e squallida è dire poco. Caparco & soci non hanno trovato di meglio che trasformare il Monumento ai Caduti, dove oggi depositeranno una corona di alloro, in set carnevalesco alloggiando proprio a ridosso dello stesso delle maschere di carnevale. Sorvoliamo su queste ultime,  tutti le hanno viste ed hanno potuto apprezzare il loro significato.

 

Ci vogliamo però soffermare sulla violazione della sacralità di quel luogo, violentato, fateci passare un termine così forte, ma vogliamo dare l’idea di quello che ha significato per i cittadini caleni e per noi una tale operazione. Ricordiamo anche la spensierata partecipazione al carnevale di Caparco & soci, forse per loro era più importante che commemorare i Caduti. 

 

A questo punto incalzati dai nostri articoli si sono riuniti, forse hanno capito di averla fatta grossa ed hanno voluto correre ai ripari, organizzando in fretta e furia la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. In giro si racconta che alcuni assessori  giustificavano la loro inerzia  a causa della mancanza di soldi, ma come, hanno sperperato i soldi dei cittadini caleni nei modi che ormai tutti sappiamo e non c’erano poche centinaia di euro per celebrare una ricorrenza così importante? Lo raccontino a qualcun altro, noi alle favole non crediamo più da molto tempo.

 

La verità è che Caparco & soci sono allo sbando, non hanno nessuna programmazione, forse i loro interessi non collimano con gli interessi di tutta la comunità calena. Cari lettori avrete letto il programma della manifestazione, vi sarete così resi conto di come hanno organizzato in fretta e furia un evento così importante.

 

In tutti i Comuni d’Italia le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia sono stati organizzati per tempo, con manifestazioni, convegni, sono state coinvolte le varie associazioni presenti sul territorio e cosa principale sono state coinvolte  le scuole, vero motore culturale e sociale di ogni comunità.

 

Teano dello Storico Incontro celebrerà la ricorrenza addirittura con sei giorni di festeggiamenti. Da ricordare che in tutto l’anno 2010 il Comune di Teano ha organizzato eventi e convegni che hanno coinvolto tutte le associazioni e le scuole presenti sul territorio. I nostri amministratori potrebbero obiettare  che Teano è stato teatro dello Storico Incontro e Calvi Risorta no, a loro ricordiamo  ancora una volta che i giornali dell’epoca riportano che Garibaldi dopo l’incontro con il Re pernottò a Calvi.

 

Perché non hanno organizzato incontri e convegni per approfondire questo aspetto?

 

Perché non hanno coinvolto le associazioni e le scuole calene con dei concorsi ad hoc che avrebbero contribuito a far conoscere le nostre radici storiche alle nuove generazioni?

 

Cari lettori nonostante tutte queste mancanze dei nostri amministratori siamo ben lieti di partecipare insieme a voi alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

 

Invitiamo i cittadini caleni ad esporre alle  finestre ed ai balconi il Tricolore, come segno tangibile del nostro senso d’appartenenza ed attaccamento ai più Alti Valori della nostra Italia, in un periodo in cui si cerca di stravolgere la nostra Costituzione e si assiste ad azioni secessioniste da parte della Lega Nord.

 

Terminiamo questo articolo citando una frase del nostro amato PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO:

“Trasformiamo l’anniversario dei 150 anni dell’Unità in un nuovo innamoramento del nostro essere Italiani… incitare noi stessi ad avere un più di orgoglio Nazionale.”