ANTIMAFIA:
REVOCATO L’APPALTO MENSA
Gazzetta di Caserta, 17 marzo 2011
Il contratto della ditta del servizio refezione scolastica
è stato rescisso perchè non in regola con la
certificazione antimafia. Scambio di accuse fra la
minoranza targata Partito Democratico e il gruppo di amministrazione guidato
dal sindaco Antonio Caparco.
L’amministrazione Caparco ha indetto un'altra gara di appalto per il servizio di refezione scolastica per
l'anno scolastico 2010/2011 periodo dal 01/10/2010 al 31/05/2011. La gara è
stata gestita dalla Stazione Unica Appaltante (SUAP) ed aggiudicata con verbale
di gara n°2 del 01/09/2010.
Il responsabile del servizio amministrativo con determina n° 617 R.G. del 02/10/2010 affidava
il servizio mensa e refezione scolastica per l'anno 2010/2011 con anticipazione
in via d'urgenza di consegna del servizio. Nella stessa determina
si chiedeva alla SUAP di Caserta notizie in merito all'accertamento
antimafia richiesti alla competente Prefettura a carico della ditta in
questione.
Al riguardo la SUAP comunicava
che non essendo pervenute altre comunicazione da parte della Prefettura competente,
il DPR 252/98 ai sensi dell'art. 11 comma 2 nelle more della definizione dei
relativi procedimenti, consente all'amministrazione di procedere alla stipula
del contratto sotto condizione risolutiva, anche in mancanza di informazioni
antimafia prefettizie, sia nell'ipotesi dell’infruttuoso decorso del termine di
45 giorni dalla ricezione della richiesta, sia in caso d'urgenza.
Il contratto d'appalto n° 2 del repertorio è stato
sottoscritto in data 17/12/2010. Con la delibera di Giunta
Comunale 32 del 10/03/2011 nella quale si prende atto della nota della Stazione
Unica Appaltante della Provincia di Caserta prot.
n°696 del 08/03/2011 con cui la stessa comunicava che
la Prefettura di Caserta, informava che
nei confronti della ditta vincitrice dell'appalto per il servizio di refezione
scolastica nel Comune di Calvi Risorta "allo stato degli accertamenti
sussistono le cause interdittive di cui all'articolo
4 del decreto legislativo del 08/08/1994 n° 490”.
Pertanto allo stato delle cose il Comune di Calvi Risorta provvede alla rescissione del contratto in oggetto
ed applica la penale nella misura del 10% del valore del contratto, in esecuzione
di quanto pattuito con l'art. 12 del contratto d'appalto che riporta le
"clausole contenute nel protocollo di legalità sugli appalti".