Calvirisortanews, 15 marzo 2011
Nicola Cipro
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del consigliere
di maggioranza Nicola Cipro, defenestrato. E’ un Nicola Cipro veramente
infuriato quello che incontriamo all’indomani di un
ulteriore incontro con un suo elettore che gli riferisce che, a detta del
sindaco e della sua giunta, tutto quello che non va a Calvi è colpa dei due
dissidenti, Marrocco e Cipro.
“Invece di inventarsi queste storie a copertura della loro assoluta incapacità
amministrativa, inizia, perché questi signori non pensano a mandare avanti un
paese che è allo sfascio? Se un permesso a costruire non viene
rilasciato la colpa è di Cipro, se una lottizzazione non va avanti la colpa è
di Cipro. E’ ora di finirla. Anche perché alcune
lottizzazioni vanno avanti e come! C’è n’è una per cui
il responsabile dell’ufficio tecnico ha creduto opportuno revocare addirittura
la licenza edilizia e il Tar gli ha dato ragione.
Invece di emettere eventuali provvedimenti in merito, rilascia una nuova
licenza, o per lo meno così si dice, e i lavori proseguono alacremente. Ce n’è
un’altra di licenza (sospesa parecchi mesi fa) (non si conoscono i
provvedimenti in merito adottati) per palesi irregolarità edilizie riscontrate dallo stesso tecnico dell’ufficio comunale,
anche in questo caso la colpa è di Cipro.
“Capiamo lo sfogo, ma possibile che niente funzioni all’ufficio tecnico?”
“Senta, aggiunge sorridendo, mettiamo un velo pietoso
sullo stato dell’ufficio. A luglio, agosto, settembre e dicembre abbiamo
chiesto allo stesso alcuni chiarimenti su una denuncia
presentata in maniera anonima, ma assai circostanziata, nei confronti di un
ingegnere molto vicino alla maggioranza, denuncia che andava sicuramente
approfondita vista la gravità delle affermazioni e questo anche nell’interesse
dello stesso ufficio tecnico.
Lo sa cosa ci ha risposto il cugino del sindaco? “…faccio rilevare che trattasi
di scritti anonimi (sic!)”. E poi continua imperterrito:”
Allo stato non è risultato possibile al sottoscritto procedere a specifico
accertamento sui presunti abusi indicati in detti scritti a causa della
situazione di estrema difficoltà in cui versa questo ufficio per gli eccessivi
carichi di lavoro.” Specifichiamo solo che la prima nostra lettera reca la data
del 26 luglio 2010. Accidenti che carico di lavoro!
Peccato però che altri scritti anonimi non hanno impedito
allo stesso soggetto di procedere velocemente e duramente nei confronti di un
abuso, segnalato anch’esso anonimamente.
“Però tra poco sarà costretto a
togliere i dossi!” suggeriamo. “Anche su questo argomento
il sindaco si è rivelato per quello che è. Un altro, al suo posto, avrebbe già provveduto ad adeguarsi al parere dato dal Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti datato 2 febbraio 2011, nel quale riferiva
testualmente: di provvedere a rimuovere tutti i dossi rallentatori di velocità
e relativa segnaletica verticale, collocati sulle strade sopra citate, in
quanto, ai sensi dell’art.179 comma 5 ne è vietato
l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli
normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento (ASL,
Pronto Intervento, Sede dei Carabinieri, Sede della Polizia Municipale) lui no. Lui ha chiesto un incontro al Ministero, forse per
vedere in faccia chi ha osato contrapporsi ai suoi voleri.
Concludendo, spero solo che non mi viene data
la colpa anche per il terremoto in Giappone!