IL COPRIFUOCO… DI CAPARCO!

 

PD Calvi Risorta, 14 marzo 2011

 

manifesto_ordinanza

 

Commentiamo l’ordinanza n° 11 del 01/03 /2011 affissa in questi giorni per le strade del nostro comune.

 

Cari lettori vogliamo commentare insieme a voi l’ordinanza n°11  del 01/ 03/ 2010, con oggetto: “interventi di contrasto del degrado urbano e del disturbo della quiete pubblica”  che in questi giorni è stata affissa per le strade Calvi Risorta.

 

Il nostro vuole essere un commento asettico valutando i pro ed i contro di tale ordinanza, con commenti mirati su alcune argomentazioni. Il sindaco ha emesso un’ordinanza a tutela della quiete pubblica e del pubblico decoro in seguito, dice lui, a lamentele di vari cittadini.

 

Che il sindaco tuteli il decoro urbano e la quiete pubblica dei cittadini e faccia ordinanze mirate a ciò, è un bene per tutta la comunità ma che si passi da un eccesso all’altro questo è un danno per quegli operatori che con molti sacrifici cercano di sbarcare il lunario per poter far fronte alle tante spese che devono affrontare, molte delle quali sono proprio balzelli imposti dal Comune.

 

Vi spieghiamo ora perché pensiamo che si sia passato da un eccesso all’altro. Tutti ricordano dopo la vittoria di Caparco & soci come vi sia stato un proliferare di feste e festicciole organizzate da molti esercizi commerciali con l’autorizzazione degli organi competenti perché forse faceva comodo così.

 

Partiamo dall’Estate Calena 2009 allietata da molte serate organizzate proprio dagli esercizi commerciali caleni, spronati in questo da Caparco & soci insieme alla pro-loco, che avevano interesse a fare bella figura spendendo molto poco.

 

- Chi non ricorda le strade bloccate per molte sere con forte disagio per i residenti e non?

- Chi non ricorda il frastuono ed il chiasso delle volte anche dopo la mezzanotte?

- Chi non ricorda i rifiuti e le varie bottiglie abbandonate alla rinfusa?

 

Dopo questa euforia iniziale la cosa è continuata con serate di ballo e cotillons autorizzate sempre dagli organi comunali, che con ordinanze chiudevano strade principali per permettere queste feste che si svolgevano all’interno di alcuni locali e quindi anche all’esterno. Qualche amministratore doveva saldare forse delle cambiali elettorali?

 

Termine coniato proprio dagli amministratori di maggioranza quando erano in piena battaglia fra di loro. Ci risulta che alcuni cittadini hanno segnalato più volte, anche con esposti–denunce firmati, il fastidio che dovevano sopportare per serate di questo genere,  sembra che a questi esposti non si sia mai dato seguito.

 

Oggi con questa ordinanza si impone agli esercizi commerciali di continuare eventualmente a suonare dopo le ore 22 all’interno dei locali, tenendo presente che all’esterno non debba essere udito il benché minimo rumore (ragazzi vi raccomandiamo di parlare a bassa voce).

 

Praticamente visto che i locali caleni non dispongono di nessuna insonorizzazione, dalla data dell’ordinanza a Calvi Risorta non sarà più possibile passare una serata ascoltando della buona musica dei vari musicisti caleni che hanno allietato in passato le nostre serate.

 

Altra conseguenza dell’ordinanza è che i nostri figli non avendo altre forme di intrattenimento che non siano solo frequentare i bar per consumare e fare due chiacchiere, sono obbligati per trovare altre forme di divertimento ad allontanarsi da Calvi Risorta con tutte le conseguenze del caso.

 

Maggior pericolo per gli spostamenti, preoccupazioni da parte dei genitori che sarebbero molto più sereni sapendo che i loro figli siano nei locali caleni. A leggere l’ordinanza i nostri ragazzi appaiono come dei vandali che pensano solo a bere ed abbandonare nei luoghi pubblici di tutto, bottiglie vuote, rifiuti, e che si divertano a divellere panchine, rompere fioriere.

 

A questo punto chiediamo a Caparco & soci: ma i nostri giovani sono ridotti così male? Sono solo dei beoni? Sono solo dei vandali? Non hanno nessun valore etico e morale? Noi pensiamo proprio di no!

 

I nostri ragazzi devono essere valorizzati, vanno capiti, vanno aiutati nella loro crescita,vanno motivati attraverso iniziative che li coinvolgono e li facciano sentire parte integrante della nostra comunità, vanno loro riservati degli spazi dove potersi incontrare e socializzare.  

 

I nostri amministratori di maggioranza che iniziative hanno intrapreso a favore delle politiche giovanili? A noi risulta niente. I proclami roboanti della loro campagna elettorale sono rimasti lettera morta, hanno letteralmente abbandonato i giovani caleni, ghettizzandoli e ciliegina finale anche criminalizzandoli.

 

Ricordiamo a tal proposito la famosa ordinanza n° 42 del 1997(sindaco Caparco) che vietava nella villetta comunale di poggiare i piedi sulle panchine. Fin qui niente di strano anzi, ma tutti ricordano con che zelo i vigili urbani seguendo le direttive di Caparco fecero rispettare quell’ordinanza diventando l’incubo dei ragazzi che frequentavano la villetta.

 

Vogliamo ricordare a Caparco & soci che in tutti i Comuni d’Italia prima di emettere un’ordinanza che coinvolga alcune categorie di lavoratori, in questo caso commerciali, si incontrano le associazioni di dette categoria per cercare di trovare un punto comune per salvaguardare le esigenze di tutti.

 

A Calvi Risorta non sono presenti associazioni di categoria, sarebbe stato forse il caso di organizzare un incontro con i commercianti caleni. Chiediamo al sindaco come si comporterà con l’Estate Calena? L’ordinanza varrà anche per questa manifestazione? Se questo non avverrà pensiamo che si perpetrerà una grande ingiustizia verso gli operatori commerciali caleni.

 

Terminiamo questo articolo auspicando che prevalga il buon senso affinchè si trovi un punto d’incontro fra i sacrosanti diritti dei cittadini che vogliono veder tutelata la propria quiete e la propria tranquillità ed i gestori dei locali che vogliono poter continuare a lavorare serenamente specialmente in un periodo di forte crisi.

 

Noi del Partito Democratico e di Uniti per Calvi stiamo dalla parte di tutta la cittadinanza. Vogliamo che tutti i caleni vedano tutelati i propri diritti. Chiediamo  che nessuno venga penalizzato sia esso un semplice cittadino o un operatore economico.