PRESENZIARE
AL CARNEVALE SI! COMMEMORARE I CADUTI NO!
PD Calvi Risorta, 12 marzo 2011
Il sindaco con gli amministratori presenziano
in pompa magna alla sfilata dei carri allegorici.
Cari lettori in questo articolo
vogliamo fare alcune considerazioni su Caparco & soci in relazione ai loro
comportamenti. Come succede per i cittadini caleni, che vengono
ritenuti di serie A o di serie B, a secondo se sono amici (meglio se parenti) o
nemici. Per Caparco & soci non esistono vie di mezzo, chi non è con loro è
contro di loro.
Gli amici vengono gratificati, i
parenti vengono sistemati, invece chi li contraddice o dissente dalle loro
scelte scellerate viene additato come loro nemico e trattato come tale con
tutte le conseguenze del caso. Prima di parlare dei comportamenti dei
nostri amministratori di maggioranza, vogliamo fare i nostri complimenti ai
ragazzi ed ai gruppi che hanno allestito i carri allegorici per la gioia dei
nostri bambini. Come sempre hanno lavorato gratis con
tanta abnegazione e professionalità sacrificando il loro tempo libero per far
divertire i grandi ed i piccini.
Veniamo alla sfilata dei carri allegorici di domenica, fra
canti e balli si sono materializzati, è proprio il caso di dirlo vista la
stazza, Caparco, Martino, Capuano, De Biasio. Non erano confusi tra la folla
dei cittadini, ma in pompa magna molto compiaciuti seguivano l’ultimo carro a
mo di corteo senza però il codazzo dei loro gaudenti amici. Cosa
notata e commentata dai cittadini presenti. Nella sfilata di martedì, Caparco & soci precedevano addirittura il
Re e la Regina del Carnevale, tanto si sentono al di sopra di tutti.
Erano assenti l’ormai trasformista scomparso Mele, il
fantasma del Comune Martucci e cosa strana De Vita, peraltro sempre presente
quando vi è una manifestazione organizzata dalla
pro-loco di cui è presidente il figlio (è forse in fase di “meditazione”?). Fin
qui i nostri lettori potrebbero eccepire che non vi è nulla di strano,
ognuno è libero di partecipare e fare quello che
ritiene più opportuno. Noi non vogliamo sindacare nessuno, non è nel nostro
costume, ma vogliamo solo segnalare le diverse
sensibilità di Caparco & soci a secondo se c’è da commemorare i Caduti,
cosa peraltro sempre avvenuta nel nostro Comune, e se c’è da mettersi in mostra
come si dice da noi per “apparenza di popolo”.
Caparco ci ha abituato al suo menefreghismo verso i nostri
concittadini che hanno dato la loro vita per la Patria, basti ricordare la
risposta data a chi gli chiedeva spiegazioni circa la mancata commemorazione
dei Caduti, la risposta fu delle più odiose “eravamo
impegnati altrove” VERGOGNA!
Quest’anno poi ricorrono i 150 anni
dell’Unità d’ Italia ovunque si ricordano i
Caduti di tutte le guerre che hanno contribuito con il loro sacrificio alla
nascita ed all’Unità d’Italia. Una domanda a Caparco & soci ma sanno che
Calvi Risorta ha ospitato nientemeno che Giuseppe Garibaldi come riportano i
giornali dell’epoca? La cronaca dell’epoca riporta che dopo lo Storico Incontro di Teano il RE fu ospitato in una casa di
nobili, precisamente i Caracciolo di Teano con tutti
gli onori, mentre Garibaldi dopo essersi rifocillato in un ricovero per cavalli
con acqua fetida(ferrosa) e “caso peruto” partì per
Calvi dove pernottò. Di questo avvenimento c’è traccia
anche nella memoria storica tramandata di padre in figlio a Zuni dove si dice
pernottò, precisamente in località “Vizzi”. Voi come amministrazione vi
siete documentati? Sicuramente no conoscendo i
personaggi, a dimostrazione di ciò non avete fatto NIENTE per celebrare l’Unità
d’Italia. Siete solo un’amministrazione di chiacchere
e distintivi.
Un altro schiaffo ai nostri dei Caduti è stato alloggiare
a ridosso del Monumento che li ricorda, quei tre pupazzi che non si sa chi
monaci rappresentino (monaci li ha etichettati Caparco), uno possiamo
immaginare chi monaco sia, ma gli altri due chi sono? Uno forse il sindaco, visto che indossa un tricolore, ma l’altro chi può essere?
Sembra che ci sia stata bagarre tra gli altri amministratori di maggioranza che
volevano occupare quel posto d’onore ma Caparco come al
solito non li ha fatti contare niente e non ha voluto assegnare l’ambito posto
a nessuno. Riservandolo forse per qualcun’altro dei
suoi parenti.
Pupazzi peraltro rivestiti nei giorni scorsi di
cellophane, avevano forse paura che beccavano il raffreddore o tanto erano
brutti che li hanno voluti nascondere alla vista dei cittadini? Pupazzi
incartati ma ben illuminati da due grossi fari il cui consumo
è pagato come al solito dai cittadini caleni. Ormai il comportamento di Caparco
è noto a tutti, come il non comportamento dei suoi soci. Sono solo dei
burattini manovrati dal grande burattinaio che a
comando fa alzare la loro manina in Consiglio Comunale. Qualcuno di loro in
privato si lamenta del proprio capo, in pubblico non può farlo perché ha paura
di fare la fine dei due precedenti assessori defenestrati.
Qualcun’altro si lamenta di non sapere mai
niente, altri dichiarano che stanno contando i giorni che mancano alla fine
della legislatura perché non ne possono più. Noi a questi amministratori
diciamo di comportarsi da persone adulte, siamo ormai nel
XXI secolo e non è concepibile che subiscano le decisioni prese da “altri”che forse
in alcuni casi non sono nemmeno pubblici amministratori ma consiglieri privati
interessati. Il Testo Unico 267/00 attribuisce agli amministratori locali i
poteri di indirizzo e di controllo
politico-amministrativo dell’Ente, sembra però che a Calvi Risorta ormai
qualche dirigente comunale detti l’agenda politica e gestionale esautorando in toto le prerogative dei nostri amministratori di
maggioranza.
Noi a questo stato di cose non ci stiamo, perciò
continuiamo a chiedere le vostre: DIMISSIONI! DIMISSIONI! DIMISSIONI!