AVVISO DI GARANZIA RECAPITATO ALL’ING.
SERGIO SANTILLO, RESPONSABILE DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE
PD Calvi Risorta, 10 marzo 2011
Apprendiamo da un documento ufficiale che il responsabile
del settore tecnico comunale dott. Ing. Sergio
Santillo ha ricevuto un’informazione di garanzia.
Cari lettori quello che si sussurrava e non trapelava
dalle segrete stanze comunali è trapelato. Il responsabile del settore tecnico
ing. Sergio Santillo (cugino del sindaco Caparco) ha ricevuto un’informazione
di garanzia relativa al procedimento penale n°
13154/10 R.G. inerente il sequestro del
depuratore comunale sito alla S.S. Casilina disposto dai Carabinieri del NOE di
Caserta in seguito al sopralluogo del 28/06/2010, convalidato dal GIP del
Tribunale di Santa Maria C.V. in data 30/06/2010 ed
il funzionamento dell’impianto di scarico delle acque reflue urbane, edificato
ma non completamente collegato alla rete e ai canali di scolo, per cui alcune
acque reflue di fatto aggirano il depuratore e confluiscono direttamente nel
Rio Lanzi, senza nessun trattamento depurativo.
Il tutto in violazione della
disciplina della materia ed inoltre allo stoccaggio senza cautele di materiali
di scarti di detto depuratore, che costituiscono a tutti gli effetti rifiuti
speciali.
L’informazione di garanzia è riferita ad un procedimento
di responsabilità per fatto o atto direttamente connesso all’espletamento del
servizio e all’adempimento dei compiti d’ufficio.
L’ufficialità di quello che diciamo è certificata dalla
delibera di Giunta Comunale n° 26 del 24/02/2011 con oggetto
: “Patrocinio legale nei confronti del funzionario tecnico dott. Ing. Sergio Santillo ai sensi
dell’articolo 28 del CCNL del 14/09/2000”.
Nella premessa si cita la nota protocollo n° 19072 del
29/12/2010 con cui il funzionario tecnico citato comunica di aver ricevuto da
parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere un’ informazione di garanzia. La Giunta cosa fa? Considera
questa comunicazione come una richiesta che “attiene evidentemente al
patrocinio legale”, non vogliamo entrare nel merito
della decisione della Giunta, non ci compete, ma ci sembra quantomeno strano
che si assumano decisioni sulla base di supposizioni.
Il funzionario tecnico Ing.
Sergio Santillo (cugino del sindaco Caparco) non poteva richiedere
espressamente il patrocinio legale? Questo è un altro mistero di Caparco &
soci. Inoltre la posizione del funzionario tecnico è equiparabile a
quella di dipendente dell’Ente visto che lo stesso ha un contratto partime e non ha vinto nessun concorso per acquisire lo
status di dipendente? Chiederemo delucidazioni all’ANCI con un quesito ad hoc.
Sempre nella premessa della delibera viene
riportato che la disciplina dell’art 28 del CCNL non si applica ai
dipendenti assicurati ai sensi dell’art. 43 comma 1 ed inoltre che l’Ente non
ha stipulato il contratto di assicurazione per la tutela legale dei dipendenti.
Chiediamo a Caparco & soci: non era forse meglio stipulare il contratto di assicurazione per i dirigenti comunali,
particolarmente esposti proprio per la delicatezza del lavoro che svolgono
come recita l’art. 8 del CCNL del 31/03/1999, che nominare un legale di comune
gradimento che costerà alle tasche dei cittadini caleni per un solo
procedimento 1872,00 euro di spesa presumibile?
Eppure nelle loro spese non sono certo
parsimoniosi, visti gli sprechi continui che fanno (francobolli caleni,
calendari fantasma, dossi da rimuovere, segnaletica da rimuovere…).
Nella delibera in questione il Comune si riserva qualora fosse soggetto leso, il diritto di modificare quanto disposto
nell’atto. Noi non sappiamo se il Comune risulterà
parte lesa, questo lo decideranno i Giudici, ma pensiamo che forse i cittadini
lo siano, visto che alcune acque reflue confluiscono direttamente nel Rio Lanzi
non ricevendo pertanto nessun trattamento depurativo, causando per questo forse
infiltrazioni nelle falde acquifere ed inquinamento ambientale.
Nel procedimento penale n° 1354/10
R.G. per il delitto di cui agli articoli 110, 635 e
674 del codice penale e gli articoli 256 e 137 del decreto legislativo 152/06, si
apprende che l’informazione di garanzia è stata ricevuta dal responsabile del
settore tecnico ing. Sergio Santillo (cugino del sindaco Caparco) ed
anche da altri.
Noi siamo molto curiosi e vogliamo fare un gioco con delle
esclusioni per tentare di risalire agli altri. Sicuramente non possono essere
altri dirigenti comunali, perché altri patrocini legali non sono stati
richiesti e quindi non dati, sicuramente non possono essere cittadini comuni
che forse non sanno neanche dove sia ubicato il depuratore
in questione.
In questo gioco rimangono allora gli amministratori
di maggioranza, dato che il depuratore è di proprietà
comunale, vuoi vedere che forse è qualcuno di loro? Questo noi non lo sappiamo.
Noi siamo abituati a parlare con i fatti quindi non
facciamo illazioni, come nel passato era forse abituato qualcun’altro
che ora siede in maggioranza. Cosa riportata da un sito internet locale, che
pochi giorni fa informava i cittadini caleni di come un notissimo
amministratore locale passava intere giornate fra uffici giudiziari e caserme
dei carabinieri per denunciare chissà quali malefatte dell’amministrazione di Uniti per Calvi. Purtroppo per lui però le sue erano solo fantasie.
Chiediamo ora al trasformista scomparso Mele che in un
Consiglio Comunale dell’Agosto 2009 faceva uno squallido
show, cosa ne pensa di questi ultimi accadimenti o ha perso anche la parola?
Cari lettori vi terremo
costantemente informati sull’evolversi della situazione e statene certi che se
conosceremo i nomi degli altri indagati ve li sveleremo subito.
Per adesso alla luce anche di quest’ultimi sviluppi
chiediamo ancora di più le loro: DIMISSIONI! DIMISSIONI! DIMISSIONI!