Calvirisortanews, 08 marzo 2011
Dossi irregolari Caparco fa orecchie da
mercante. Il Ministero dei Trasporti, con una missiva
indirizzata al Sindaco di Calvi Risorta datata 02/02/2011 con prot. n° 0002301 comunica
quanto segue:
"Il Comune di Calvi Risorta debba provvedere a
rimuovere tutti i dossi rallentatori di velocità e relativa segnaletica
verticale, collocati sulle strade sopra citate, in quanto, ai sensi dell'art.
179 comma 5 ne è vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari
preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizio di soccorso o di
pronto intervento (ASL Pronto Intervento - Sede dei Carabinieri, sede della
Polizia Municipale).
Dal 2 febbraio 2011 data delle missiva, del Ministero
dei Trasporti, sono passati 34 giorni i dossi rallentatori continuano a restare
al proprio posto. Il Sindaco Antonio Caparco, come sembra non ha alcuna intenzione di eseguire quando chiesto dallo stesso
Ministero dei Trasporti.
Nel frattempo il consigliere di minoranza Giacomo Zacchia, inviava tutti gli
atti alla suprema Corte dei Conti di Napoli, per l’individuazione di un
eventuale danno erariale. Una cosa è certa, che se lo avesse fatto Zacchia, sarebbe successo il finimondo pur di far rispettare quanto
chiesto dal Ministero dei Trasporti.
Ve lo ricordate quando Caparco era tra i banchi dell’opposizione? Oppure quando faceva il Paladino della giustizia passando
intere giornate tra gli uffici Giudiziari e alcune caserme dei carabinieri a
denunciare tutto quello che riteneva essere il marcio dell’Amministrazione
Zacchia?
Dopo la sua vittoria elettorale, quindi eletto Sindaco, ha avuto un vuoto di
memoria. Infatti, vi facciamo solo alcuni esempi: scandalo Gea pubblica
illuminazione, illuminazione luci votive al cimitero comunale, e infine le
lottizzazioni, che come sembra oggi per questi appalti non c’è più nessuna
irregolarità, secondo Caparco, è tutto regolare.