CASO
AURILIO: NUOVA UDIENZA DEL PROCESSO
Gazzetta di Caserta, 25 febbraio 2011
Caso Aurilio,
il perito conferma che alcune foto scattate dall'uomo alla figlia, avvennero
quando la stessa era ancora minorenne. Lo testimonierebbero le date impresse sulle stesse foto
scattate dall'uomo.
I difensori dell'uomo però hanno contestato le conclusioni
evidenziando che le date impresse non garantiscono nulla perchè
modificabile dall'utente o semplicemente da un reset della stessa
apparecchiatura.
Il processo riprenderà alla fine del mese di giugno. Il suo
arresto di Gerardo Aurilio avvenne alcuni mesi fa,
mentre lo stesso era già in carcere. Questa volta per lui l'accusa è di
detenzione di materiale pedo pornografico.
L'ordine di carcerazione gli è stato notificato ieri
presso il carcere dove l'uomo è da diverso tempo rinchiuso dopo la condanna
inflitta a suo carico. Nove anni di carcere per avere ripetutamente abusato
della figlia.
La vicenda di Aurilio
scosse l’intera città ed esplose circa un anno fa. Secondo
l'accusa, l'uomo, per oltre 15 anni maltrattato, percosso e soprattutto,
violentato la figlia. Alla fine la figlia, oggi quasi ventitreenne, trovò
la forza di denunciare il genitore che nell'ottobre 2009, veniva
tratto in arresto dai carabinieri di Sparanise, agli ordini del Maresciallo
dell'Arma Pierfrancesco Bardi.
L’uomo fu rinchiuso in carcere in
attesa di giudizio. Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel febbraio del
2010 lo condannò a nove anni di reclusione, applicando come pene accessorie l’interdizione
dagli uffici pubblici e perdita della patria podestà.
Il protagonista di questa squallida
vicenda approdata nelle aule giudiziarie è Aurilio
Gerardo classe 1965, di origini di Calvi Risorta ma da tempo residente nella
vicina Sparanise. Le indagini sono state condotte dai militari del comando
stazione carabinieri di Sparanise agli ordini del Maresciallo Capo
Pierfrancesco Bardi, che in meno di sei mesi "l'orco caleno" è stato
condannato con quasi il massimo della pena.
L’incredibile e infernale storia di questa sfortunata giovane
- che inevitabilmente, purtroppo, è rimasta profondamente segnata sia sotto il profilo
fisico che psicologico - ha inizio quando era ancora una bambina.
Ha raccontato che le prime attenzioni 'particolari'
rivolte dal padre nei suoi confronti risalgono a quando aveva appena 10 anni
circa. Un paio di anni più tardi, invece, iniziano i
rapporti sessuali incestuosi che si protrassero per quasi quindici anni, senza
che la poveretta trovasse la forza e il coraggio di denunciare ciò che era
costretta a subire.
Il maresciallo Pierfrancesco Bardi con
alle spalle una lunga esperienza, chiuse un importante caso di cronaca.
La vittima, scoppiò in un lungo pianto, alla lettura della sentenza di
condanna, assistita dallo studio legale degli Avvocati Giovanna Zarone e Fabrizio Zarone. A
difendere Aurilio Gerardo era lo studio legale di
Giuseppe Stellato e Marchionne Luigi in Santa Maria
Capua Vetere.
Legali ora revocati e sostituiti dagli avvocati Vincenzo Cortellessa e Renato Iappelli. La
prossima udienza potrebbe essere decisiva per le sorti dell'uomo.