CAPARCO DURO COME I DOSSI: I SUOI AMICI SONO CERTI CHE FARA' RICORSO CONTRO LA DECISIONE DEL MINISTERO DEI TRASPORTI

Calvirisortanews, 11 febbraio 2011

 

L’ordine dell’autorità è perentorio: via quei dossi dalle strade calene, ma lui, Antonio Caparco, fa sapere in giro (attraverso i suoi sodali) che no: a costo di fare ricorso e persino causa allo Stato (tanto ormai è di moda, sull’esempio del berlusca) quelle gobbe sull’asfalto non si toccano. È una vergogna. Se i sodali di Caparco dicono il vero: è una vergogna. In questo caso, infatti, proprio il sindaco darebbe un pessimo esempio di non rispetto delle leggi; in questo caso di una PRESCRIZIONE.


Perché è di prescrizione che si tratta. Perché quando il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Provveditorato Interregionale per le opere Pubbliche Campania e Molise (Roma) dice: “TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, SI È DEL PARERE CHE IL COMUNE DI CALVI RISORTA DEBBA PROVVEDERE A RIMUOVERE TUTTI I DOSSI RALLENTATORI DI VELOCITÀ E RELATIVA SEGNALETICA VERTICALE, COLLOCATI SULLE STRADE SOPRA CITATE, IN QUANTO, AI SENSI DELL’ART 179 COMMA 5 NE È VIETATO L’IMPIEGO SULLE STRADE CHE COSTITUISCONO ITINERARI PREFERENZIALI DEI VEICOLI NORMALMENTE IMPIEGATI PER SERVIZIO DI SOCCORSO O DI PRONTO INTERVENTO (ASL PRONTO INTERVENTO, SEDE DEI CARABINIERI, SEDE DELLA POLIZIA MUNICIPALE)” vuol dire proprio che vanno tolti!!!!!!!!!


Ma c’è di più. Attenzione. Lo stesso Ministro ad un certo punto dice: SI RESTA IN ATTESA DI ASSICURAZIONE IN MERITO. Dunque, il Comune dovrà anche provvedere a dare una risposta. Di fronte a tutto questo e alla paventata OSTINAZIONE di Caparco, cui però l’ex sindaco Giacomo Zacchia, tiene il fiato sul collo anche a livello di segnalazioni legali, ci sovrasta la paura.


Perchè Caparco fa paura in quei suoi presunti annunci di voler fare resistenza innanzi al Tar contro la prescrizione (che non è solo un parere, ma molto di più… signori consiglieri di maggioranza) potrebbe costare alla comunità calena altri soldi. Infatti, se Caparco fa ricorso, gli avvocati li paga il Comune! E se perde il ricorso? Paga sempre il cittadino.


La sua ostinazione, favorita anche da uno stupido mutismo e un indecisionismo assoluto da una parte dei consiglieri di minoranza, potrebbe anche essere dettata da un’altra cosa. Caparco potrebbe aver pensato che facendo ricorso passa il tempo. Abbastanza tempo per non dare soddisfazione ai ricorrenti, non rimuovere i dossi e concludere così il suo mandato elettorale.


Che splendida idea. Complimenti. Da parte Nostra (da parte di www.calvirisortanews.it) annunciamo una seconda battaglia. Chiederemo al Ministro di sorvegliare sull’adempimento delle sue prescrizioni da parte del comune caleno e di impartire le giuste sanzioni direttamente al protagonista dell’atteggiamento anarchico.
La nostra libera opinione? Caparco in questi mesi scimmiotta Berlusconi: non riconosce la legittimità delle altre autorità dello Stato e vorrebbe essere giudicato solo dai suoi colleghi di consiglio comunale, anzi di giunta!