TRASPORTAVANO RIFIUTI PERICOLOSI: TRE ARRESTATI

 

Gazzetta di Caserta, 08 febbraio 2011

 

Trasportavano rifiuti speciali e pericolosi. Non avevano alcuna autorizzazione, così come non hanno saputo spiegare la provenienza e la destinazione dei materiali. Sono finiti in cella di sicurezza tre uomini, tutti di Calvi Risorta, due già noti alle forze dell'ordine, un terzo incensurato.

 

Sono stati arrestati, in base alla nuova legge per l’emergenza rifiuti in Campania, Riccardo Zanna 25 anni; Nicola Leva 40 anni e Antonio Fusco di appena 21 anni. Oggi, a loro carico si dovrebbe celebrare il processo con la formula della direttissima.

 

L’arresto è stato eseguito da una pattuglia dei carabinieri di Calvi Risorta, agli ordini del maresciallo Petrosino. I tre, a bordo di un veicolo commerciale stracolmo di materiali di ogni genere, sono stati fermati nei pressi della statale Casilina. Dopo le formalità di rito sono stati tratti in arresto.

 

Secondo l'ipotesi dell'accusa, i tre avevano raccolto i materiali e stavano per disfarsene in qualche punto del territorio. In Campania, dopo la decisione del governo, ci sarà l'arresto per chi sarà sorpreso ad abbandonare rifiuti ingombranti (lavatrici, materassi o altro).

 

E' una delle norme del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, che completa il pacchetto dedicato all'emergenza rifiuti. Si rischieranno da 6 mesi a 3 anni di reclusione - chi sarà colto in flagrante verrà arrestato. La disposizione non vale per tutto il territorio nazionale, ma solo per la Campania e per quelle regioni in cui è stata riconosciuta l’emergenza.

 

Ormai non se ne può più, sempre più numerose le discariche abusive di rifiuti di ogni genere nelle campagne. Le forze dell’ordine tentano in ogni modo di arginare la cattiva abitudine di pochi cittadini che abbandonano l'immondizie nel territorio comunale.

 

Copertoni, televisori rotti, amianto, buste piene di bottiglie in plastica o vetro già differenziate. Basta percorrere una qualsiasi strada alla periferia del paese e lo scenario si ripete. Strade di penetrazione agraria inondate di spazzatura e discariche abusive.

 

Famiglie e attività commerciali che per vari motivi non differenziano i propri rifiuti, o non vogliono attendere il passaggio degli addetti alla raccolta differenziata, si liberano della loro spazzatura gettandola nel primo angolo “tranquillo" non curanti delle regole e dei danni che si arrecano all'ambiente. Eppure il sistema di raccolta differenziata in paese sembra funzionare con buoni risultati.