NICANDRO IZZO:
28 ANNI FA IL TERRIBILE OMICIDIO
Gazzetta di Caserta, 02 febbraio 2011
Il 31 gennaio del 1983, Nicandro Izzo, fu assassinato
dalla camorra, dopo numerose minacce ricevute, con un colpo di pistola alla
testa esploso da ignoti a poche decine di metri dal carcere di Poggioreale di Napoli, dove
prestava servizio.
Dal 31 maggio del 2010 il parco giochi che si trova alle
spalle della scuola media Luigi Martone di Pignataro Maggiore,
porta il suo nome. L‘intitolazione del parco giochi ha assunto un valore
particolarmente simbolico proprio in virtù dei frequentatori abituali del luogo:
i bambini. Affermare la cultura della legalità tra i più piccoli è garanzia per
il futuro di una comunità. La dedizione alla divisa e al servizio, l’attaccamento
alle istituzioni, il senso della legalità e del dovere di un uomo semplice come
Nicandro Izzo, sono un esempio per i giovani.
“Gli uomini passano, le idee restano.
Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini". Sono le parole di Giovanni Falcone, di
cui pochi giorni fa si è ricordato il 18 anniversario del suo assassinio, di quello
della moglie e degli agenti di scorta. Le idee della legalità devono camminare sulle
gambe dei bambini, per farne uomini e
donne con tensione morale e testimoni di legalità.
La giornata di oggi è
significativa perché non è il ricordo di una tragica morte, ma la memoria di
una vita vissuta nella consapevolezza che anche nelle nostre terre non esiste
legge diversa da quella dello Stato.
L’associazione CdP reitera la
richiesta al consiglio comunale di istituire la Giornata
della Legalità contro tutte le mafie, da celebrare tutti gli anni con iniziative
per affermare la cultura della legalità come valore imprescindibile per la crescita
civile, morale e sociale della comunità.