CASO DE BIASIO: PAESE INCREDULO

 

Gazzetta di Caserta, 30 gennaio 2011

 

"Siamo increduli. Pensavamo finita l'odissea giudiziaria per Claudio De Biasio, Invece un nuovo capitolo si apre. Speriamo che la giustizia faccia presto il suo corso e che l'uomo possa riavere la sua piena libertà”.

 

E' questo il pensiero maggiormente diffuso fra i cittadini caleni dopo l'arresto di Claudio De Biasio, coinvolto nuovamente in una importante operazione della Procura in merito allo scandalo dei rifiuti.

 

In tanti, a Calvi Risorta, si sono detti fiduciosi nella giustizia ma vicinissimi alla famiglia De Biasio, una famiglia molto stimata in paese. Quattordici persone arrestate, trentotto gli indagati. Claudio De Biasio nuovamente in manette.

 

Il professionista caleno - diventato in poco tempo il numero due di Bertolaso in Campania - si conferma elemento di spicco nel complicato mondo dello smaltimento dei rifiuti. Associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla violazione delle direttive ambientali.

 

Il periodo "incriminato" è quello di esercizio della struttura commissariale degli anni 2006, 2007 e 2008. Secondo l'ipotesi accusatoria, gli scarti pericolosi e inquinanti delle discariche e dei siti provvisori di stoccaggio venivano gestiti da depuratori non in condizione di trattarli e finivano nel mare senza alcun trattamento.

 

L'inchiesta è della Procura della Repubblica di Napoli e coinvolge altissimi funzionari e imprenditori. Tanti nomi eccellenti spiccano nell’inchiesta della Procura che ha portato all'arresto di quattordici persone fra cui Marta Di Gennaro, ex vice di Guido Bertolaso.