Il Presidente Napolitano: “fare chiarezza sul caso Camigliano”

PD Calvi Risorta, 25 gennaio 2011

 

Con una lettera al ministro dell’interno Maroni, inviata per conoscenza al Comune di Camigliano, il presidente Napolitano chiede di relazionare sullo scioglimento del consiglio comunale, avvenuto lo scorso mese di luglio dopo che l’ex sindaco Vincenzo Cenname si era opposto alla provincializzazione della gestione dei rifiuti.

 

Napolitano accende i riflettori su quanto accaduto nel Comune di Camigliano a seguito del clamore mediatico suscitato dalla rimozione di un sindaco virtuoso che, in una regione assediata dal dramma rifiuti, ha trasformato il suo comune di circa duemila abitanti in un paese virtuoso, con elevate percentuali di differenziata e politiche eco-sostenibili.

 

Il paradosso ha toccato il culmine quando a dicembre la Provincia ha invitato i sindaci a proseguire, in deroga alla L. 26/2010, la gestione in forma diretta del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti. In particolare in una lettera ai Comuni, la Provincia evidenziava l’inattuabilità della provincializzazione dei rifiuti, indicando come giustificazione, il fatto che “numerose amministrazioni comunali sono state inadempienti rispetto agli obblighi di trasmissione alla provincia degli indispensabili elementi di informazione di cui all’art. 11 com. 5” .

 

Il riferimento è ai dati relativi TIA e TARSU il cui mancato invio è costato prima il commissariamento ad acta e poi lo scioglimento del consiglio di Camigliano. A questo punto ci chiediamo: come mai, visto che numerosi Comuni sarebbero stati inadempienti, sia stato sciolto solo il Comune di Camigliano?

 

Come mai tanti Comuni fra cui Calvi Risorta che non raggiungono la soglia minima di raccolta differenziata imposta per legge al 35 %, non siano stati sciolti? Pensate che il nostro Comune sembra non raggiunga nemmeno il 10 % di raccolta differenziata (i dati della raccolta differenziata richiesti tante volte dal gruppo “Uniti per Calvi” non sono mai stati forniti). E’ questo il modo di amministrare della giunta Caparco!!