NEL DEGRADO L’ANTICA CHIESA DI SAN NICANDRO

 

Corriere di Caserta, 16 gennaio 2011

 

(cs)

 

I membri della sezione locale del Partito democratico. puntano i riflettori su di un monumento che, come tanti altri nella cittadina calena, è finito nel dimenticatoio e nella totale indifferenza.

 

Si tratta della cosiddetta "chiesa vecchia", situata nella frazione di Petrulo. Secondo alcuni storici essa fu eretta nel 1106 dai monaci di San Basilio al tempo dell’iconoclastia che, fuggendo dalla ferocia dei saraceni, trovarono stabile dimora in questa terra. Consuetudine di questi monaci, era quella di fondare chiese in onore di santi orientali: così nacque appunto il culto di San Nicandro vescovo e martire.

 

Esso si diffonde in oriente per poi propagarsi anche in occidente verso l’anno mille. Il Santo visse nell'evo apostolico a Creta. Propagandò la fede cristiana nella Licia (Turchia) insieme ad un prete di nome Erma o Ermeo d.C. proprio nella Licia subì il martirio il giorno 4 novembre del 95 d.C. La chiesa madre di San Nicandro oggi purtroppo, come già affermato prima, è caduta nel dimenticatoio.

 

E' assurdo vedere questo monumento medievale venire giorno per giorno divorato dalle spine. All'interno dell'edificio si nota un increscioso degrado: pareti un tempo affrescate ricoperte dal cemento, ossari scoperti e la completa espoliazione di materiale sacro che un tempo adornava la chiesa. Si invitano ancora una volta le autorità in particolare, chi in primo luogo dovrebbe interessarsi di tutto ciò, di non far finta di niente, con la speranza che questo importante monumento venga restaurato e riaperto al culto. Ad intervenire è anche l'attuale capogruppo di opposizione Giacomo Zacchia, appartenente al Partito Democratico.

 

"Il nostro ruolo non è solo quello di controllare che il paese sia ben amministrato, ma abbiamo anche un ruolo propositivo", ha riferito il consigliere di minoranza. "Lanciamo una forma di appello disperato congiunto a quello dell’intera comunità calena per far sentire la nostra voce. Bisogna assolutamente tenere in considerazione il patrimonio artistico culturale di cui disponiamo" ha spiegato il consigliere Zacchia.

 

Insomma, l’auspicio di tutti i cittadini e dei membri del Partito Democratico è che i monumenti di Calvi “risorgano” davvero e che non siano lasciati in uno stato di degrado come la chiesa di San Nicandro. La speranza è che l’antica struttura possa essere riportata alla luce per poterla poi riaprire al pubblico.