VIOLENTA LA FIGLIA: CONDANNATO A NOVE ANNI E L’APPELLO FISSATO A MAGGIO

 

Gazzetta di Caserta, 15 gennaio 2011

 

Gianni Del Monte

 

Sparanise. Abusi sessuali sulla figlia, fissato l'appello per Gerardo Aurilio. L’uomo è stato condannato, in primo grado, a nove anni di carcere.

Il prossimo maggio sarà davanti ai giudici dell'appello di Napoli dove i difensori tenteranno di ridurre la pena inflitta all'uomo dai giudici di Santa Maria Capua Vetere. Produzione di materiale pornografico in cui si ritraggono i rapporti con la ragazza, all'epoca dei fatti minore. Scatta il processo a carico di Gerardo Aurilio, l'ex muratore già in carcere per una precedente condanna.

L'appuntamento in aula è stato fissato per il prossimo mese di febbraio. 

 

I fatti

La vicenda di Aurilio scosse l'intera città ed esplose circa un anno fa. Secondo l'accusa, l'uomo, per oltre 15 anni ha maltrattato, percosso e, soprattutto, violentato la figlia: Alla fine la figlia, oggi quasi ventitreenne, trovò la forza di denunciare il genitore che nell’ottobre 2009 veniva tratto in arresto dai carabinieri di Sparanise, agli ordini del Maresciallo dell'Arma Pierfrancesco Bardi.

L’uomo fu rinchiuso in carcere in attesa di giudizio. Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel febbraio del 2010 lo condannò a nove anni di reclusione, applicando come pene accessorie l’interdizione dagli uffici pubblici e perdita della patria podestà.

Il protagonista di questa squallida vicenda approdata nelle aule giudiziarie è Aurilio Gerardo classe 1965, di origini di Calvi Risorta ma da tempo residente nella vicina Sparanise.

 

La prima condanna

Nove anni di carcere per avere ripetutamente abusato della figlia.

La Procura avrebbe accertato che diversi filmati in cui il muratore ritrae la figlia vennero prodotti quando la povera vittima era ancora minorenne.

 

L’inchiesta

Le indagini sono state condotte dai militari del comando stazione carabinieri di Sparanise agli ordini del maresciallo Capo Pierfrancesco Bardi, che in meno di sei mesi l'orco caleno è stato condannato con quasi il massimo della pena. L’incredibile e infernale storia di questa sfortunata giovane - che inevitabilmente, purtroppo, è rimasta profondamente segnata sia sotto il profilo fisico che psicologico - ha inizio quando era ancora una bambina.

Ha raccontato che le prime attenzioni particolari rivolte dal padre nei suoi confronti risalgono a quando aveva appena 10 anni circa.

Un paio di anni più tardi, invece, iniziano i rapporti sessuali incestuosi che si protrassero per quasi quindici anni, senza che la poveretta trovasse la forza e il coraggio di denunciare ciò che era costretta a subire. Un caso che ha scosso il paese.