FILM PORNO
CON LA FIGLIA: SCATTA IL PROCESSO AURILIO
Gazzetta di Caserta, 13 gennaio 2011
Gianni Del Monte
Abusi sessuali sulla figlia,
produzione di materiale pornografico in cui si ritraggono i rapporti con la
ragazza, all'epoca dei fatti minore.
Scatta il processo a carico di Gerardo Aurilio,
l'ex muratore già in carcere per una precedente condanna. L’appuntamento in
aula è stato fissato per il prossimo mese di febbraio.
L’accusa
Questa volta per lui l'accusa è di detenzione di materiale
pedo-pornografico. L’ordine di carcerazione gli è stato notificato ieri presso
il carcere dove l’uomo è da diverso tempo rinchiuso dopo la condanna inflitta a
suo carico. Nove anni di carcere per avere ripetutamente abusato della figlia.
La Procura avrebbe accertato che diversi filmati in cui il muratore ritrae la
figlia vennero prodotti quando la povera vittima era ancora
minorenne.
I fatti
La vicenda di Aurilio
scosse l'intera città ed esplose circa un anno fa. Secondo
l'accusa, l'uomo per oltre 15 anni ha maltrattato, percosso e, soprattutto,
violentato la figlia. Alla fine la figlia, oggi quasi ventitreenne,
trovò la forza di denunciare il genitore che nell'ottobre 2009, veniva tratto in arresto dai carabinieri di Sparanise, agli
ordini del Maresciallo dell’Arma Pierfrancesco Bardi. L’uomo fu rinchiuso in
carcere in attesa di giudizio. Il tribunale di Santa
Maria Capua Vetere, nel febbraio del 2010 lo condannò a nove anni di
reclusione, applicando come pene accessorie l'interdizione dagli uffici
pubblici e perdita della patria podestà.
Il protagonista di questa squallida
vicenda approdata nelle aule giudiziarie è Aurilio
Gerardo classe 1965, di origini di Calvi Risorta ma, da tempo residente nella
vicina Sparanise. Le indagini sono state condotte dai militari del comando
stazione carabinieri di Sparanise agli ordini del Maresciallo Capo Pierfrancesco Bardi, e in
meno di sei mesi “l'orco caleno è stato condannato con quasi il massimo della pena.
L’incredibile e infernale storia di questa sfortunata giovane
- che inevitabilmente, purtroppo, è rimasta profondamente segnata sia sotto il
profilo fisico che psicologico - ha inizio quando era ancora una bambina. Ha
raccontato che le prime attenzioni 'particolari' rivolte dal padre nei suoi
confronti risalgono a quando aveva appena 10 anni circa. Un paio di anni più tardi, invece, iniziano i rapporti sessuali incestuosi
che si protrassero per quasi quindici anni, senza che la poveretta trovasse la
forza e il coraggio di denunciare ciò che era costretta a subire.