CONDANNATO A UN ANNO E OTTO MESI L’INGEGNERE BONACCI EX RESPONSABILE DELL’UFFICIO TECNICO DEL COMUNE DI CALVI RISORTA

Calvirisortanews, 11 gennaio 2011

 

Il giudice Brunetti del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato l’ingegnere Antonio Bonacci, ex responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Calvi Risorta, per il reato di falso ideologico commesso in atto pubblico alla pena di 1 anno e otto mesi, mentre per gli altri due capi d’imputazione, turbativa d’asta e truffa aggravata Bonacci è stato assolto.


Nel medesimo procedimento l’imprenditore Roberto Codella, titolare della Tecno Polimer di Sessa Aurunca, è stato pienamente assolto per tutti i capi d’imputazione. I due erano finiti sotto processo per la contestazione dei reati di turbativa d’asta, falso ideologico in atti pubblici e truffa aggravata.


Nell’ottobre del 2007 erano state emesse due ordinanze di custodia cautelare per i soggetti divenuti protagonisti di quello che è poi passato alla storia come “scandalo delle giostrine”. Dall’attività investigativa della sezione di PG dei Carabinieri della Procura della Repubblica sammaritana, indagini condotte dal Maresciallo Giovanni Della Vedova, era emerso che la procedura di assegnazione era stata aggiudicata alla ditta “Tecno Polimer S.R.L.“ mediante illecita alternazione del regolare svolgimento della gara consistente: nell’avere il responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale di Calvi Risorta dolosamente omesso di effettuare regolare indagine di mercato non che falsamente attestato che l’unica ditta partecipante alla citata gara era stata quella di Codella.


Secondo la ricostruzione degli inquirenti i due imputanti difesi rispettivamente dagli avvocati Carlo De Stavola e Luigi Imperato, si sarebbero accordati tra loro al di far lievitare a 14 mila euro il costo delle forniture, stimate in circa novemila euro, provocando così all’Ente comunale un ingiusto danno economico. Gli arrestati vennero sottoposti, all’epoca dello scandalo al regime dei domiciliari presso le rispettive abitazioni su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Nella vertenza legale, il comune di Calvi Risorta, si è costituito parte civile con gli avvocati Letizia Di Rubbo e Daniela Taddeo, del foro di Santa Maria Capua Vetere. Durante il dibattimento, secondo quanto emerso dalla discussione del pubblico ministero, Codella e Bonacci non hanno chiarito dove sia finita la somma economica provento della contestazione falsa fatturazione degli arredi ludici a Calvi Risorta, ricostruendo, tramite il ripercorso del processo, la vicenda che avrebbe visto montare la cifra tenendo conto anche dei precedenti preventivi emessi dalla Tecno Polimer.