Calvirisortanews,
06 dicembre 2010
Vito
Taffuri
L’Associazione
Nazionale Polizia di Stato di Santa Maria Capua Vetere retta dal Presidente
Michele Tavano, in collaborazione con il portale www.calvirisortanews.it
organizza per il prossimo 18 Dicembre 2010 alle ore 18,30 la presentazione
dell’ultimo lavoro editoriale del giornalista Raffaele Sardo, “ Al di la’ della Notte”.
E’ uno sguardo nella soffitta del tempo, dove ci sono le foto in bianco e nero
oramai sbiadite. Sono fotogrammi impressi nella memoria dei familiari delle
vittime innocenti che raccontano tragedie mai dimenticate.
II libro ricostruisce, attraverso il ricordo di chi quelle foto le conosce
bene, storie che devono essere di esempio per le
giovani generazioni perchè questo non accada mai più.
Persone che devono essere ricordate non solo per la loro
tragica e assurda fine, ma per senso della memoria. Della loro e della
nostra memoria.
La ricostruzione sistematica delle vicende raccontate ci consegna un ritratto
doloroso, che riapre ferite mai chiuse definitivamente e che ha suscitato nei
familiari delle vittime sdegno, angoscia, paura,
pianto. Ogni vittima qui non è più solo un nome, ma
vive anche con la sua storia.
Parlare di loro, dei loro affetti, significa rimetterle al posto giusto, nello
scrigno delle cose più preziose. Dove
meritano di stare, senza distinzione alcuna. L’editore è Tullio Pironti e la prefazione è di Alberto
Spampinato con l’introduzione di Paolo Siani (fratello di Giancarlo il giornalista de “Il Mattino”
assassinato dalla camorra). Il libro tratta tre casi che interessano da vicino
la nostra provincia.
Raffaele Sardo, giornalista, freelance, laureato in Scienze della Comunicazione
ha 52 anni e vive e lavora nell’agro aversano e
collabora con il quotidiano “La Repubblica” - Come scrittore ha pubblicato
varie opere tra le quali ci piace ricordare “La Bestia”, per i tipi di Melampo e con una prefazione di Roberto Saviano. Il libro
racconta anche la storia di Nicandro Izzo di origini
di Calvi Risorta.
Ammazzato
tra la gente - NICANDRO IZZO - Ucciso il 31 gennaio 1983: ”C'e il corpo di un
uomo a terra, correte!”. La telefonata concitata di una persona che chiama i
vigili urbani arrivò poco dopo le nove del mattino.
Era di un "mercataro", di uno di quelli che
vendono la loro mercanzia nelle fiere settimanali dei
paesi della regione.
Fu lui ad accorgersi del corpo senza vita di Nicandro Izzo, agente di custodia,
in servizio a Napoli, presso il carcere di Poggioreale.
Abbiamo deciso di fermarci qui e vi aspettiamo il prossimo 18 Dicembre 2010
alle 18,30 a Calvi Risorta, alla presentazione del
libro.