Riceviamo e pubblichiamo l’articolo di un
nostro lettore con a seguito le proprie considerazioni
sull'antica Cales
PD Calvi Risorta, 24 novembre
2010
Cari caleni,
chi
scrive queste righe è un semplice cittadino che ha ormai una chiara ottica su
quello che da circa 2 anni affligge il nostro paese. Non voglio creare nessun
dispiacere di coloro che leggeranno queste parole ma
purtroppo sono i fatti che parlano da soli.
Noi viviamo in una cittadina
tranquilla ai piedi del monte Maggiore con una storia antichissima che risale
all'età preromana. Siamo circa 6000 abitanti, ma solo
pochi di noi conoscono veramente la storia dell'antica Cales e dei monumenti che
possiede. Purtroppo quello che sto vedendo e leggendo dalle
cronache locali non fanno altro che far perdere le speranze a noi cittadini di
ridare a questi reperti storici il loro meritato valore.
Questo mi colpisce in
particolar modo perché sono membro dell'archeo Club
un'associazione onlus che preserva tutto il nostro
patrimonio Storico - Culturale. Un fatto incredibile è successo poco tempo fa,
quando ho saputo che delle tombe millenarie sono state ricoperte completamente
per la realizzazione di un parcheggio in località il
"migliaro" presso l'odierno cimitero
caleno. Quelle tombe secondo gli esperti erano delle testimonianze di una
necropoli etrusca, dove furono ritrovati oggetti di inestimabile
valore. Esse appartenevano a famiglie importanti e ricche; e oggi?
Non troviamo altro che
distese di cemento… complimenti sono stati buttati
all'aria 2000 anni di storia. Per non parlare poi del modo in cui è tenuto il
complesso monumentale della cales romana; alcuni monumenti sono
inaccessibili; il sito è ad alto rischio malarico e giorno dopo
giorno viene sempre di più saccheggiata dai tombaroli.
Furono fatte tante promesse, tra cui la realizzazione
di "squadre" di volontari che dovevano nel giro di un mese, ripulire
dalla vegetazione le strutture monumentali. Beh, risultato zero. Non è cambiato
niente.
Gli unici che hanno veramente
lavorato (con il permesso della sovrintendenza) siamo
stati io e un mio collega dell'archeo club, che in
mezza giornata abbiamo reso accessibile l'antico edificio termale. Detto ciò invito tutti i cittadini a non sottovalutare tutto questo.
Cales ha bisogno di rinascere culturalmente. Purtroppo su di essa
vige un vistoso menefreghismo.
Francesco Politanò