IL PRESIDENTE DELL’ANC DI
CALVI RISORTA AL QUARANTENNALE DEL 152° CORSO ACCADEMIA MILITARE DI
MODENA
Peppino De
Lucia, 16 novembre 2010
Sono passati
giusto quarant'anni dall'ingresso in Accademia e
sembra ieri.
L'Accademia
Militare di Modena costituisce l'unico Istituto di formazione di base per gli
Ufficiali in servizio permanente dell'Esercito e dell'Arma dei Carabinieri.
Quindi essa
rappresenta un momento fondamentale nel percorso umano e professionale della
vita di ciascun Ufficiale che in questo glorioso e storico Istituto apprende i
fondamenti etici, culturale e tecnici che gli consentono di diventare un
professionista responsabile e preparato, ed un comandante ed un uomo capace di
affrontare esperienze di organizzazione di gestione
dell'apparato militare attraverso l'insegnamento di discipline scientifiche e giuridico-amministrativo, con particolare attenzione alle
tecnologie più avanzate ed evolute, ma sempre rivolte alla difesa della pace o
della sicurezza sociale, e sempre orientate verso istanze globali di progresso
sociale.
Scopo quindi del
raduno è quello di mantenere nel tempo e nel nome, l'unità ed il ricordo del
Corso accademico e di rinsaldare i vincoli di amicizia
tra tutti gli appartenenti al Corso, insieme con quanto ad essi sono
affettivamente e moralmente legati, indipendentemente dallo status di militare
in servizio. E per dare maggiore solennità alla ricorrenze,
i raduni ricorrono dopo venti e quaranta anni. L'11-12-13
novembre c.a. si è svolto appunto lo svolgimento del 40° anniversario
dell'ingresso in Accademia a Modena.
Rivedere i vecchi
compagni d'armi e colleghi di Corso è stata una
esperienza straordinaria e incancellabile. Il logorio del tempo trascorso ha
potuto solo scalfire i tratti fisici, ma ha rimasto
inalterato lo sguardo intenso, dignitoso, fiero e perchè
no felice, di chi, come almeno nel mio caso, non si vedeva da circa trentotto
anni. Impressioni anche sferzanti, abbracci e racconti di una vita quotidiana
oramai confinati nell'armadio dei ricordi, sono risuonati
tra le antiche vestigia del maestoso Palazzo Ducale, tra Salone d'Onore,
Giardino d'Inverno, Cortile Montecuccoli, Sala
d'Armi, Ponte dei Sospiri, tutti rimasti pressocchè
inalterati. I rituali di maggior fascino sono stati densamente ricordati, come
pure le suggestioni dei maggiori avvenimenti. Ogni emozione è stata pienamente
rivissuta, filtrata nel nostro spirito per dar luogo ad una nitida immagine
alla quale sentiamo di poter rivolgere tutto il nostro interesse per assaporare
il senso della vita. Quello che infonde Madre Accademia è un legame speciale
che durerà tutta la vita, perchè Essa ci ha accolti
tutti come figli nell'Acies Una - una sola schiera -
a me personalmente questo momento di intense emozioni ha ricordato che si può
essere “Colleghi” a vita, perchè l'adesione o meno ad
una vita prescelta fa scaturire la consapevolezza che ciò è privilegio di
pochi.
Perciò mi ha
fatto immensamente piacere rivedere tanti ex colleghi di corso, quasi tutti
ancora in servizio attivo e con incarichi di alto
prestigio e responsabilità che per dovere di cronaca voglio elencare: Gen. Div. Centore Eduardo; Gen Div.
Del Sette Tullio; Gen. Div. Vincenzo
Giuliani; Gen. Div. Pinotti
Umberto; Gen. Brig. Giovanni Antolini;
Gen. Brig. Gianfranco Rastelli;
Gen. Brig. Claudio Curcio;
Gen. Brig. Sabato Tecame;
Gen. Brig. Rizzo Fabio; Gen. Brig.
Giorgio Zanasi; Gen. Brig. Riccardo Pagani, Gen. Brig. Aldo Marini; Col Luciano Annichiarico;
Col. Berardino Tunno; Col.Claudio
Catarsi; Col. Giovan Battista Caleca.
Una decina gli
assenti che si sono scusati per i troppi e delicati impegni di lavoro cadenti
proprio in quei giorni, tra cui i Generali: Luigi Baccelli, Sergio Bonafiglia, Saverio Cotticelli, Luigi
Curatoli, Giovanni De Vita, Franco Mottola, Marino Ollari, Giovanni
Pastore, Piero Pedrazzi, Salvatore Scoppa e Giorgio Tesser.
Particolare
piacere e forti sentimenti di profonda gratitudine ho
provato nel rivedere gli stessi miei
Ufficiali Istruttori, ovvero i Gen. a riposo Altomonte,
Bianco Mengotti e Gasparin,
tutti ancora arzilli e giovanili nello spirito, ed altrettanto commossi.
Eguale piacere ho provato nel riabbracciare due colleghi dell'Esercito che
hanno ruoli e compiti di eccezionale rilevanza, ovvero come Gen. di Corpo di
Armata Mauro Moscatelli e Maurizio Ruggeri. Una nota particolare va al capocorso del 152 Corso ovvero il Gen. di Corpo di Armata Giorgio Cornacchione
responsabile nazionale del contingenti italiani all'estero in tutte le missioni
militari, che con tanto slancio, generosità, passione ed impegno ha organizzato
il predetto raduno, riuscitissimo in ogni sua parte.
Per finire.
Con animo
sinceramente commosso ho salutato i colleghi ed il maestoso Palazzo Ducale di
Modena, sede dell'Accademia Militare, con l'orgoglio di esserci stato e la
consapevolezza di aver vissuto e rivissuto momenti felici ed
indimenticabili, con celebrazioni semplici e gioiose nello stesso tempo,
in corale e fertile fraternità, il tutto all'insegna di una cara e significativa
Tradizione, e di ciò ne serberò sempre vivo il ricordo.
Ex allievo 152°
Corso
Avv. Giovanni Morelli
Presidente
Associazione Nazionale Carabinieri
Sezione di Calvi
Risorta (CE)