AREA PER
LE CASE POPOLARI: CARTELLINO GIALLO PER CAPARCO
Gazzetta di Caserta, 29 ottobre 2010
Da molti anni il comune di Calvi Risorta
non ha ancora perfezionato la procedura per la costituzione del diritto di
superficie in favore dell’Istituto autonomo per le case popolari di Caserta su
due aree utilizzate per costruire alloggi destinati a lavoratori dipendenti.
Con due separate sentenze, il Tar
ha ordinato all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Caparco di
riscontrare la diffida dell’Iacp,
adottando i provvedimenti necessari a definire il procedimento amministrativo.
In alternativa, nell'eventualità che ciò non fosse
possibile, il Comune dovrà indicare le ragioni ostative con provvedimento
espresso.
Il Tar ha disposto, in caso di ulteriore inottemperanza, che provvederà il commissario
ad acta, individuato nel prefetto di Caserta, con
facoltà di sub-delega ad idoneo funzionario dell'Ufficio Territoriale di Governo.
I due ricorsi al Tar dell’Iacp erano diretti all'accertamento dell'illegittimità del
silenzio del Comune sui separati atti di istanza/diffida notificati al primo
cittadino lo scorso 18 gennaio.
Il primo intervento costruttivo, localizzato nel 1984, riguardava
un‘area di metri quadrati 1.664+184 circa; il secondo, invece, localizzato nel
1994, riguardava un‘area di metri quadrati 1.680.
Disposta l‘occupazione temporanea e di urgenza
dei suoli e redatto il verbale di consistenza con l'immissione dell‘Iacp nel possesso, non
veniva stipulata la prescritta convenzione tra i due enti. Il primo cittadino
assicura che presto l'ente municipale si adeguerà alle
disposizione assunte dai giudici amministrativi.