Calvirisortanews,
17 settembre 2010
Vito
Taffuri
Significativa
più del solito, stamattina, la presenza di pubblico in occasione della seduta
del consiglio comunale della ripresa estiva. Il motivo? Era grande anche la
curiosità di tastare il polso alla maggioranza targata Caparco. E infatti… La
Caparco big band ha dimostrato di essere in grossa difficoltà.
E’ stato persino deciso di registrare gli interventi dei consiglieri, non si
capisce se per inchiodare chi parlava ai propri impegni di fedeltà al
capo-Caparco o per spaventare l’opposizione pronta a dichiarazioni di fuoco
sull’operato della giunta nell’ex palazzo di vetro.
Anche se poi, le staffilate più taglienti Caparco e i suoi se le sono dovute
sorbire proprio dagli assessori defenestrati diventati vere spine nel fianco
dei manovratori caleni. Ma è stata anche una seduta fiume nella quale si è
tentato di fare chiarezza sugli avvenimenti che hanno segnato l’azione
amministrativa negli ultimi mesi.
Da quando cioè, dopo l’apertura della crisi in seguito alla nomina dei nuovi
assessori e delle dimissioni del presidente del consiglio comunale Raffaele De
Vita, che hanno aperto grande polemiche e attacchi politici, in relazione alle
motivazione della sue dimissioni.
Ecco la nuova squadra di governo, Vice Sindaco Claudio De Biasio, con delega
alla Pubblica Istruzione, Presidente del Consiglio Comunale, Silver Mele,
Assessore alle Finanze Raffaele De Vita, Assessore al Verde Attrezzato Zona
Antonio. Vengono riconfermati Agostino Capuano, Assessore all'Ecologia, Pietro
Martino all'Attività produttive, e il dinamico Giuseppe Martucci alla Sanità.
Restano fuori solo i Consiglieri Nicola Pepe, mancato Assessore allo sport
mentre invece, Zitiello Claudio, e stato nominato ambasciatore per rapporti
all'estero per conto del comune di Calvi Risorta. Mentre invece, per i
defenestrati Marrocco e Cipro, resteranno in ogni caso, in maggioranza, che hanno
promesso di rispettare il programma elettorale con i cittadini.
Il Sindaco Antonio Caparco, proprio nei giorni scorsi aveva deciso per un
rimpasto di Giunta, che ha portato alla revoca di due assessore Cipro, e
Marrocco, i quali sono stati i due pilastri portanti che con i loro cinquecento
voti, davano vita al terzo mandato ad Antonio Caparco, il quale oramai era
stato messo da parte dal popolo caleno, per il suo trascorso politico, e per il
famoso e contestato concorso della polizia municipale dove, guarda caso, due
suoi parenti sono prima risultati idonei e poi assunti. Nel frattempo il capo
Caparco, si trattiene le deleghe allo Sport, alle Politiche Sociali e lavori
Pubblici. Insomma, tutto fare.
Una cosa e certa, giunti ormai ad oltre un anno dal post elezioni, abbiamo
capito che la maggioranza targata (Democratici Caleni) capeggiata dal Caparco,
spera di venire scritturata per una delle prossime edizioni di Zelig. Infatti,
anche l’ultimo Consiglio, di Venerdì 17 Settembre, ha toccato punti altissimi
di involontaria comicità. Tra una battuta e l’altra, Con la regia del
bravissimo neo presidente del consiglio comunale Mele.
Ed ecco le fasi salienti, tra cui l’intervento di Marrocco,
della seduta consiliare.
Parliamo dalla risposta al punto 3 dell'ordine del
giorno letta dal Consigliere comunale Giovanni Marrocco, nello svolgimento del
consiglio comunale Venerdì 17 Settembre 2010 ore 10,00. MARROCCO: Prendo la
parola per esprimere il più vivo ringraziamento a quei consiglieri di
maggioranza che, a dire del Sindaco, durante una sua intervista televisiva,
hanno voluto che la mia persona fosse politicamente neutralizzata.
Pertanto se, a torto, sono stato privato della rappresentatività politica lo debbo a voi consiglieri di maggioranza, a meno
che quella intervista non sia stata una iniziativa del tutto personale,
scaricando su di voi ogni responsabilità, decisione che è già stata fortemente
criticata da tutta la cittadinanza.
A questo punto, per difendermi dalle ingiuste e false
motivazioni che giustificherebbero il nefando gesto del sindaco, volto a
revocarmi dalla carica di vicesindaco e assessore, mio malgrado vestirò i panni
del difensore di me stesso. Innanzitutto ringrazio quel sindaco che per
notiziarmi della revoca ha saputo cogliere l'unico momento dell'anno in cui
sono stato assente da Calvi per motivi di riposo feriale.
E come è stato tanto abile a colpirmi alle spalle così
con riserva mentale non mi ha mai avvertito delle giunte municipali facendomi
mancare volutamente alle stesse e ponendole a base della ragione o delle
ragioni della predetta revoca. Intendo perciò ringraziare il sindaco per aver
fatto di tutto per impedirmi di partecipare alle giunte, fissandole addirittura
in quei giorni della settimana che all'inizio dichiarai come incompatibili con
i miei impegni di lavoro.
Se il sindaco ricorda bene l'accordo congiunto di
tutti gli assessori fu quello di fissare al giovedì pomeriggio di ogni
settimana gli incontri di giunta, ma puntualmente venivo a sapere dalla
"strada" che lo svolgimento di esse si era tenuto in giorni diversi
dal giovedì. Ma la manovra da congiura si è spinta
oltre, fino a fissare negli ordini del giorno argomenti che riguardavano il mio
assessorato, incontrandovi voi partecipanti quasi di nascosto e tenendomi all'oscuro
delle delibere.
E' questa la motivazione della mia revoca? A questo punto dovremmo stilare una
pagella delle assenze, e revocare più persone visto che
qualcuno ne ha accumulato più di me. Mi viene da sorridere quando il sindaco
giustifica la mia revoca imputandomi, altresì, una latitanza
politico-amministrativa nella gestione del mio assessorato.
L'elenco non è lungo legato ovviamente alla prematura revoca, ma certamente
segna dei punti importanti della vita amministrativa della
nostra comunità, dando sempre priorità al benessere della stessa. Mi impegnai con determinazione all'attuazione del banco
alimentare. Ho favorito la realizzazione di progetti
con importi consistenti finalizzati alla regolare riapertura delle scuole,
oltre ad aver realizzato innumerevoli interventi ordinari e straordinari per
l'intero plesso scolastico.
Ho contribuito all'istituzione dello sportello Informa-giovani, nonostante al tavolo di concertazione con gli altri Comuni
sia stato delegato un altro assessore, che nulla aveva a che fare con le
politiche sociali. Il mio impegno è stato indirizzato a percepire i bisogni
delle fasce più deboli, proponendo per essi un
risparmio del 20% sulla tassa rifiuti e destinando ad esse forme, seppur
minime, di sostegno economico.
Inoltre, mi sono sentito in dovere di devolvere la mia indennità politica di
vice sindaco e assessore a quelle realtà sociali presenti sul territorio come
l'APAC, nonché a favore degli istituti scolastici
fornendoli di condizionatori ed altro ancora per un importo superiore a 5000
euro, ovviamente le predette devoluzioni sono state circostanziate all'ambito
di operatività del mio assessorato che se fosse stato ancora di mia nomina,
avrei spalmato tutto quant'altro avrei percepito potendo spingermi a investire
ad altri settori del mio assessorato.
A questo punto chiedo al sindaco, il suo operato è
stato fino ad oggi diligente? E gli altri assessori
hanno prodotto più di me? E Lei, sindaco, revocandomi
unitamente all'altro assessore Cipro, ritiene di aver formato un gruppo di
lavoro efficiente? Se tutto ciò ha una sua risposta positiva,
mi spieghi come mai in questo Comune opera ancora la Gea? nonostante
ha firmato insieme a me denunce contro questo obbrobrio.
Da sindaco debbo ritenere che è tutto cambiato? Oggi
conviene avere la Gea? E non è più dannosa come
sosteneva prima da consigliere di minoranza? E le sue
denunce le rinnega? Lei è un vero campione di coerenza e molto probabilmente la
mia revoca è dovuta alla mia insistenza a tenere fede
agli impegni politici presi durante la campagna elettorale. Esimio sindaco a
questo punto la ringrazio perchè revocandomi ha
sottolineato la nostra differenza.
Concludo, infine, per associarmi alla proposta del consigliere Cipro, riguardo
alle gravissime affermazioni del signor Mele e divulgate attraverso stampa,
ponendogli due domande, perché questa campagna diffamatoria verso la mia
persona? E' una sua personale iniziativa o ha un regista? Non intendo usare
parole diffamatorie altrimenti tra di noi non ci sarebbe nessuna differenza,
parole più che meritate per chi fa un uso improprio della veste istituzionale,
limitandomi in questa sede a preannunciare che i miei legali hanno già avviato
le giuste tutele giudiziarie, il cui percorso potrebbe avere una piega non
prevedibile.
Valga questo breve accenno a diffidare chiunque dal continuare questa sua
campagna ingiuriosa per decisione presa da chi verso il quale deve rispondere.
A scanso da ogni equivoco ribadisco, insieme al consigliere Cipro Nicola di
tener fede al programma elettorale che continueremo ad attuare da semplici
consiglieri, nel pieno rispetto di tutti i ruoli istituzionali.