Il "Teatro
Popolare" conquista il "Phersu
d'Argento" dove Annibale Izzo di Calvi Risorta conquista
il premio di Miglior attore
Civonline, 14 agosto 2010
TARQUINIA - Entusiamo alle stelle per gli attori della compagnia
“Teatro Popolare di Tarquinia” del presidente Umberto Serio e diretti dal regista Annibale Izzo.
Il gruppo infatti grazie
all’interpretazione della commedia originale “L’inventore” scritta da Matteo
Marinaro e da Annnibale Izzo (che ne ha curato anche
la regia), è riuscito a portarsi a casa il premio “Phersu
d’Argento 2010” ed Izzo si è aggiudicato anche il premio di “Miglior Attore”
del concorso.
Hanno fatto incetta di premi insomma, con il pubblico che
si è divertito molto applaudendo più volte a scena aperta le
divertenti gag e sketch che caratterizzano l’opera. “Sono molto felice
ed emozionato – ha commentato Izzo – per aver raggiunto tutti questi traguardi
così prestigiosi raggiunti.
Siamo un gruppo di amici
innamorati del teatro e ogni attore è anche tecnico, fattorino, truccatore,
insomma facciamo tutto da noi, come si faceva una volta. E
le cose “genuine” sono ancora quelle che riescono a conquistare il pubblico.
Questo grande risultato inoltre coincide con il
15°anno di ininterrotta attività teatrale della compagnia segnando un ciclo
artistico che da lustro a tutti coloro che in questi anni si sono prodigati per
far sì che la compagnia potesse andare avanti. Siamo felici”.
Il pubblico ha quindi trovato decisamente
esilarante la storia de “L’inventore” che narra la vicenda dello “sconsolato”
Michele (Annibale Izzo), fioraio che dopo anni di tranquillità si trova di
nuovo a fare i conti con il pazzo ed eccentrico Girolamo (Emilio Emiliozzi) che passa gran parte del tempo a creare e ad
inventare strane macchine che non fanno altro che creargli problemi e guai. Brillante ed esilarante la performance di Claudia Perugini nella
parte di Carmela moglie di Michele.
Irriverente l’interpretazione
della vulcanica Maria Cristina Ghergo
nella parte di Brigida, che per tutta la commedia cerca disperatamente di
arginare la follia del marito inventore. Poliedrica e divertente la recitazione di Luca Quonadam alias Feliciello, figlio
di Michele. Brava come sempre Mariassunta Bogi
che ha interpretato la parte di Suor Maria. Non da ultimo l’irresistibile ed instancabile Vittorio Sensi, che
oltre a curare le scenografie ha interpretato Don Augusto dimostrando ancora
una volta le sue grandi qualità artistiche.
Applausi anche per la piccola Asia
Capparella, che a solo nove anni ha interpretato con
il talento delle grandi attrici la parte di Patty
nipote di Suor Maria. Bravo anche
Maurizio Perinu, new entry del gruppo, che nella
parte la parte dell’Avvocato Pisello nipote di Don Augusto ha gettato le basi
per un futuro artistico nella compagnia.
“Ora ci aspetta una sfida ancora più
grande – ha commentato il presidente Umberto
Serio – perché a dicembre parteciperemo, come prevede il regolamento, alla fase
finale del premio che si terrà a Viterbo. Ce la metteremo tutta per fare bene e
divertire come sempre il nostro pubblico”.