APPALTI TRUCCATI, MARTINO: “IO E LA ERGON SIAMO VITTIME”

 

Gazzetta di Caserta, 14 luglio 2010

 

'Io e la società Ergon - nella quale all'epoca dei fatti ero responsabile tecnico addetto alla sicurezza - siamo delle vittime. Non abbiamo mai preso parte al sodalizio criminale messo in piedi dalle persone coinvolte nell'azione dei carabinieri del Ros. Così come non abbiamo mai favorito l'azione dei clan".

 

Sono parole dell'assessore comunale Pietro Martino, che non é indagato nell'ambito dell'inchiesta realizzata dalla Procura di Napoli che ha determinato, l'altro giorno, l'arresto di 17 persone mentre risultano indagate circa 80 figure fra politici, amministratori, imprenditori e tecnici.

 

Fra loro non figura l'assessore Pietro Martino. Risulta, invece, indagato Mario Martino, orginario di Napoli, titolare di una impresa edile.

 

Come risulta dalle intercettazioni e dalle indagini realizzate dalla Procura partenopea, Martino, in qualità di tecnico della società Ergon fu "ricercato" per diverso tempo da alcune figure di spicco dell'organizzazione criminale che aveva messo in piedi una rete per assicurarsi i lavori pubblici.

 

In quella occasione specifica, però, l'assessore non fu trovato perché era in vacanza con la famiglia. Quindi, nonostante le ricerche effettuate da alcuni esponenti dei casalesi, Martino non fu rintracciato.

 

In sostanza fu attuato contro di lui e contro la Ergon un tentativo di pressione per convincerli a ritirarsi da una gara che interessava molto il sodalizio criminale scoperto e stroncato dall'inchiesta della Procura di Napoli.