RINASCITA A CAPARCO: CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL…

 

Gazzetta di Caserta, 11 aprile 2010

 

E' finita nel modo largamente previsto - scrive Rinascita calena sul suo sito - elezione provinciale appena conclusa, fatta di ripicche, piccole vendette, furbizie, ritorsioni, assicurazioni date e non mantenute, promesse inossidabili subito dimenticate.

 

Ció, naturalmente, é avvenuto solo nella nostra cittadina, che presentava ben 5 candidati, ma anche Sparanise, Riardo, Pietramelara e addirittura Roccaromana con un nugolo di candidati. Tutti inutili, naturalmente. Tutti quanti oltretutto felici, a quanto pare, di portare acqua al mulino di altri marpioni che la politica la sanno comunque fare davvero. Sarebbe ora di finirla, o no? Leggevo su un blog dell'agro caleno:"E ora... tutti a studiare politica!"

 

Concordo perfettamente. Ma é importante anche riuscire a formare classi valide che in futuro possano dare garanzie di riuscita. Dei cinque nostri candidati partecipanti, rimandati a settembre, dopo questo scrutinio, se ne salvano forse due: Tina e Antonello. Hanno entrambi forza, gioventù e carisma per riproporsi con successo se solo riusciranno a capire che da soli non si va da nessuna parte.

 

Caparco, grande deluso dalla competizione, del suo mediocre risultato puó solo dare la colpa a se stesso e alla sua cronica incapacità politica. Come al solito invece di fare autocritica se l'é presa con i suoi collaboratori e nientemeno col più positivo e fattivo dei suoi, quel Nicola Cipro che in poco tempo é riuscito a conquistare la fiducia e la simpatia di tutti i cittadini. E Caparco non fa eccezione.

 

Purtroppo per lui non ha nel DNA nessuna cellula che lo aiuti a cambiare, ad evolversi, a crescere e a valutare le situazioni che cambiano. I pugni sul tavolo non bastano più evidentemente, ma lui pensa che nulla sia cambiato da vent'anni a questa parte.

 

Anche la faccia tosta é rimasta la stessa se arriva a dichiarare: "Non é purtroppo mistero che da un po' di tempo il comportamento di Cipro e C. fosse diventato davvero insopportabile. Sospettosi, insofferenti, dediti al complotto anche nelle sedi istituzionali e con sommo disagio degli impiegati comunali, parte estranea al gruppo di maggioranza."

 

Avete capito amici lettori? "Sospettosi, insofferenti, dediti al complotto."