VIOLENTA LA FIGLIA PER VENT'ANNI: PADRE CONDANNATO

 

Calvirisortanews, 27 febbraio 2010

 

Vito Taffuri

 

Per oltre 15 anni ha subito i maltrattamenti, le percosse e, soprattutto, le violenze sessuali da parte del padre. Alla fine, la figlia oggi quasi ventitreenne, aveva trovato la forza di denunciare il genitore che nell’ottobre 2009 veniva tratto in arresto dai carabinieri di Sparanise, agli ordini del Maresciallo dell’Arma Pierfrancesco Bardi. L’uomo era stato rinchiuso in carcere in attesa di giudizio. Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, questa mattina ha condannato a nove anni di reclusione, applicando come pene accessorie l’interdizione dagli uffici pubblici e perdita della patria podestà.


Il protagonista di questa squallida vicenda approdata nelle aule giudiziarie è Aurilio Gerardo classe 1965, di origini di Calvi Risorta, ma da tempo residente nella vicina Sparanise. L’arrestato era chiamato a rispondere dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali volontarie in danno della figlia maggiore, Elena Aurilio. Le indagini sono state condotte dai militari del comando stazione carabinieri di Sparanise agli ordini del Maresciallo Capo Pierfrancesco Bardi, e in meno di sei mesi “l’orco caleno” è stato condannato con quasi il massimo della pena.


L’incredibile e infernale storia di questa sfortunata giovane - che inevitabilmente, purtroppo, è rimasta profondamente segnata sia sotto il profilo fisico che psicologico - ha inizio quando era ancora una bambina. Ha raccontato che le prime attenzioni ‘particolari’ rivolte dal padre nei suoi confronti risalgono a quando aveva appena 10 anni circa. Un paio di anni più tardi, invece, iniziano i rapporti sessuali incestuosi che si protraggono per quasi quindi anni, senza che la poveretta trovasse la forza e il coraggio di denunciare ciò che era costretta a subire.


Il maresciallo Pierfrancesco Bardi, con alle spalle una lunga esperienza in quella stazione di frontiera dei militari dell’arma che è la caserma di Vairano Patenora, ha chiuso un altro importante caso di cronaca. Anche quando era di stanza a Vairano, Bardi non ha mancato di distinguersi. La vittima è scoppiata in un lungo pianto, alla lettura della sentenza di condanna, la vittima, assistita dallo studio legale degli Avvocati Giovanna Zarone e Fabrizio Zarone, mentre a difendere Aurilio Gerardo era lo studio legale di Giuseppe Stellato e Marchionne Luigi in Santa Maria Capua Vetere.