Oggi i
funerali dell’ex agente di custodia
Il Mattino, 04 febbraio 2010
Elio Zanni
Un breve messaggio, un
manoscritto di addio, lasciato ai familiari di Calvi Risorta.
Dieci minuti prima dell'insano gesto una telefonata al
cognato residente a Udine.
Si, in via del tutto ufficiale,
le indagini sono da considerarsi ancora aperte. Ma da tutti gli elementi fin
qui raccolti, agli inquirenti appare chiaro che l'agente di polizia
penitenziaria in congedo, il povero Giuseppe Carusone
trovato morto in casa l'altro ieri alle 14,30 con una fucilata sparata tra il
mento e la gola, aveva da tempo deciso di farla
finita.
Voleva
chiudere con tutto e tutti, ma soprattutto con la sua nuova vita da civile che,
evidentemente, gli appariva sempre più pesante, meno
plasmabile di quella vissuta prima; da brillante agente di polizia. I soliti
problemi familiari, qualche incomprensione di troppo con gli amici e pochi
impegni economici che, tra l'altro, sarebbe sicuramente riuscito a onorare perché, come dice chi lo conosce bene lì
nell'attonita frazione Petrulo «Giuseppe era un uomo
tutto d'un pezzo e in ogni cosa che faceva ci metteva
la faccia».
Nessun incidente di caccia,
dunque, come da molti ipotizzato a caldo. E quel
fucile, che i carabinieri gli hanno trovato accanto? Giuseppe lo aveva
imbracciato non per tirare a lucido le parti metalliche purtroppo, ma per
lasciare il mondo dei vivi. Tra gli altri elementi di novità, il fatto che a
chiamare sul luogo dei fatti la polizia municipale, avendo udito la fucilata,
non è stato un familiare ma un vicino di casa.
La salma oggi giungerà oggi a
Calvi alle 15 e 30 e la cerimonia funebre sarà
celebrata nella chiesa di san Nicandro. Sicuramente tutti il paese, non solo
parenti ed amici, si ritroveranno per dare l’ultimo saluto all’ex poliziotto
che si sarebbe tolto la vita in un momento di sconforto.