Per fortuna che... le cose sono cambiate!!! (da un articolo di Vito Taffuri)

DEL GENERE: IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO!

 

Rinascita calena, 06 gennaio 2010

 

Aristarco Scannabue

 

Questa ed altre amenità ci regala giornalmente un cronista nostrano, impegnato nella celebrazione quotidiana dell’attuale amministrazione.

 

E riporta dichiarazioni tipo: ” Il consigliere Bonacci non perde occasione per polemizzare con la maggioranza e cercare di sollevare dei polveroni, al solo fine di giustificare la propria esistenza politica.

 

E ancora: “Ciò detto è il caso di passare in rassegna, una ad una, simili “fesserie” (consentiteci il termine)”.

 

Te lo consentiamo, sindaco, solo perché conosciamo la tua cronica incapacità di esprimerti in italiano corretto senza insultare a tutti i costi i tuoi interlocutori.

 

E a proposito della GEA: “Se conoscessero la legge, i nostri detrattori saprebbero anche che i provvedimenti amministrativi illegittimi, e tutti gli atti susseguenti, possono essere annullati d’ufficio entro il termine massimo di tre anni dalla loro adozione. In parole povere, il contratto con la GEA poteva essere annullato entro il 2007.

 

Resta da chiarire solo un particolare, piccolo e insignificante certamente:

 

da chi fu stipulato quel contratto appena venti giorni prima della decadenza dell’amministrazione Caparco?

 

E quale fu il motivo di tutta quella urgenza?

 

Vuoi vedere che anche qui il nostro sindaco si arrampicherà sugli specchi per spiegare che quello era un atto dovuto, ecc. ecc. come quello della concessione alla cava Fabressa fatta ad un privato pochi giorni prima della decadenza?

 

Adesso cercate i cavilli per rompere quel contratto e continuate ad addossare alla vecchia amministrazione di non averlo risolto?

 

E perché avrebbero dovuto?

 

Solo per fare un favore a voi riparando ai guasti di una gestione fallimentare?

 

Ancora sulle strade: “Riguardo i lavori di rifacimento delle strade, sembra opportuno ribadire, a chi dimostra di essere duro di comprendonio, che la copertura finanziaria era solo virtuale …”

 

Sempre carino e delicato il nostro, che aspira oltre a quella di sindaco anche alla carica di più intelligente del paese, lui che capisce tutto prima di tutti gli altri.

 

Riguardo poi al teatro: “L’amministrazione si è resa dunque disponibile a finanziare, grazie a tali fondi, tutte le spese sostenute dalle compagnie teatrali calene per mettere in scena i loro spettacoli, e concedere l’uso delle scuole ponendo come unica condizione l’ingresso libero e gratuito per la cittadinanza.


La risposta che abbiamo ricevuto è stata: “No, grazie”! Evidentemente, l’aver fatto sparire ogni finalità di lucro da questi eventi – che, sempre la legge e non il sindaco, vieta possano tenersi negli edifici scolastici pubblici – non è stata ben accolta da alcuni “commediografi” nostrani. La stessa proposta, invece, è stata accettata con entusiasmo (sic!!) da un’altra compagnia che, in maniera del tutto gratuita per la cittadinanza, si esibirà in due spettacoli teatrali di ottimo livello artistico, il giorno 29 dicembre 2009 presso la scuola media.”

 

Ma che brava questa compagnia !!!!

 

Chissà quanto ha ricevuto di rimborso spese, cosa che il nostro Caparco si è ben guardato dal precisare (riceverà tutti i 2.000,00 euro? Ecco spiegato tanto entusiasmo !).”

 

E a quei “commediografi” nostrani era stato chiesto di eseguire 5 rappresentazioni con un finanziamento che non avrebbe coperto neppure le spese del palco.

 

Dilla tutta la verità, Caparco, non solo quella che vuoi.

 

Bello poi il finale:” Noi a Calvi facciamo così!”

 

Lo sappiamo caro sindaco, come fate a Calvi voi Caparco.

 

Lo sappiamo per averlo provato sulla nostra pelle per dodici lunghi anni.

 

Basta guardare dove lavorano parenti stretti e figlie di assessori amici.

 

Noi a Calvi vorremmo fare in maniera diversa.

 

Per questo ci stiamo impegnando.

 

Su un altro articolo elogiativo e grondante miele, si legge, in puro stile taffuriano: “L’Amministrazione Comunale Caparco, fa sul serio, una cosa e certa, che con la politica dei fatti vince il territorio. Le cose sono veramente cambiate a Calvi, ha un nuovo immacolato biglietto da visita (chi, Calvi o il sindaco?). Mentre, prima eravamo conosciuti come la città del mala affare (affare della “mala”, riteniamo) del gruppo sanguinario dei Casalesi capeggiato dal killer Setola. Caparco e uguale a legalità e divertimento (in effetti in certi atteggiamenti fa ridere). Tutto questo e stato possibile grazie anche al Consigliere allo spettacolo Nicola Pepe, e all'Assessore alla Cultura Nicola Cipro, che hanno dato un importante contributo politico. “

 

Notevole il risparmio sugli accenti.

 

Ma si sa, in periodo di congiuntura si deve risparmiare su tutto.

 

Anche sull’italiano.