I beni
confiscati alla camorra: c’è anche il parco Caleno
Caserta24ore,
26 ottobre 2007
L’Assessore
alla Sicurezza delle città della Regione Campania,
Andrea Abbamonte, ha firmato, stamane,
presso il Ministero dell’Interno, l’Atto integrativo dell’Accordo di programma
quadro “Giancarlo Siani” per l’utilizzo delle risorse
Fas (Fondi aree sottoutilizzate
2007-2009) da destinare al riuso dei beni confiscati e
ai sistemi di video-sorveglianza intergrata.
Le
risorse economiche, pari a 7,5 milioni di euro, rese
così disponibili, saranno destinate per 5 milioni di euro a quattro beni
confiscati alla camorra e per i restanti 2,5 milioni di euro a dodici progetti
di video-sorveglianza.
I
beni patrimoniali interessati sono: la villa di Sandokan,
a Casal di Principe (CE), confiscata al boss Walter Schiavone,
dove sorgerà un Centro sportivo riabilitativo e per disabili; il Palazzo di Giustizia
di Giugliano (NA), confiscato al clan Rea; il Parco Caleno
di Calvi Risorta (CE), sui terreni appartenuti a
Eduardo Cante, l’avvocato del boss Lorenzo Nuvoletta,
dove sarà istituito il Parco socio ricreativo per la valorizzazione dei reperti
archeologici provenienti dall’antica città di Cales;
e l’hotel Parco delle Querce di Contursi Terme con
annesso complesso immobiliare ‘Acque minerali Cantani’
in località Ponte Mefita (SA), confiscati a Giovanni
e Vincenzo Marandino.
Nello
specifico, saranno ultimati i lavori di recupero della villa di
Schiavone e del Parco Caleno,
mentre partiranno gli interventi previsti per il palazzo di Giustizia e il
Centro benessere di Contursi Terme.
Sul
fronte della video-sorveglianza, invece, saranno
finanziati la messa in sicurezza degli ambienti esterni del Tribunale di Napoli
nel Centro direzionale e circa undici progetti presentati dai comuni di tutto
il territorio per la prevenzione dei luoghi dedicati al turismo e al tempo
libero.
“Con
questo documento definiamo, oggi - commenta l’Assessore Abbamonte
- la certezza delle risorse finanziarie da destinare al riuso
di quattro beni confiscati appartenuti ad alcune delle organizzazioni criminali
più strutturate del nostro territorio. Una certezza finanziaria a
trecentosessanta gradi, dall’apertura dei cantieri al taglio del nastro, almeno
per la villa di Schiavone e per Parco Caleno, così da non registrare ulteriori
battute d’arresto durante il percorso di ristrutturazione ed essere certi sulla
consegna delle opere. Per quanto riguarda, invece, il Palazzo
di Giustizia di Giugliano e l’hotel Parco delle Querce di Contursi
Terme, possiamo finalmente incaricare gli enti locali preposti ad avviare le
procedure dei lavori”.
“Risultato
importantissimo se si considera che la Regione Campania
utilizza, per la prima volta, le risorse Fas per
questo genere di interventi, in forza a quelli messi a
disposizione con la nostra legge regionale 23 del 2003. E questo primo, significativo passo in tal senso, vale anche come impegno da
parte della Regione Campania per gli interventi a
venire, considerato, da una parte, il numero di beni confiscati presenti sul
nostro territorio e, dall’altra, la richiesta da parte degli enti locali e
delle associazioni di categoria di dotarsi di sempre più adeguati strumenti di video-sorveglianza
per aumentare tanto la percezione della sicurezza quanto la fiducia dei
cittadini nelle istituzioni”, conclude Abbamonte.