ZACCHIA FA
PASSARE I DEBITI FUORI BILANCIO SENZA AVERE IL NUMERO
Calvirisortanews, 13 ottobre 2007
Salvatore Minieri
Un consiglio comunale sicuramente anomalo, quello di venerdì
pomeriggio. Oltre ogni annotazione critica che potrebbe essere mossa alla
squadra del sindaco Giacomo Zacchia, ci si deve
confrontare con il pesante passo falso della maggioranza, “costretta” a votare
il passaggio dei debiti fuori bilancio pur non avendone i numeri.
Con l’assessore alle Finanze, Ermanno Izzo,
di fatto tagliato fuori dalla votazione (Izzo è risultato incompatibile, in quanto il fratello dell’assessore,
avvocato di professione, si è visto inserire una fattura del suo studio,
indirizzata al Comune, proprio nel carnet dei debiti fuori bilancio), e l’assenza
di un consigliere che comunque gravita nell’orbita di maggioranza, Zacchia ha fatto comunque svolgere la canonica alzata di
mano.
Solo 8 voti, anzi, sette, in quanto
lo stesso primo cittadino non è da annoverare, come voto, nel computo finale
dei numeri validi. Insomma, l’ennesima strana mossa di Zacchia
che, pur non avendo il numero legale, ha fatto passare un cumulo di debiti
fuori bilancio.
La minoranza ha abbandonato l’aula proprio al momento
della votazione. Nulla da fare, nonostante i buoni consigli dell’avvocato Taffuri che ha invitato più volte
la squadra di Zacchia a desistere dall’intento di far
passare la grossa mole di esposizione debitoria come
somma da inserire fuori dal documento contabile dell’Ente.
“Inviti che evidentemente sono caduti nel vuoto” ha detto
alla fine della seduta Massimo Taffuri “Zacchia persevera nella sua opera di menefreghismo tecnico
e politico”. Da segnalare, infatti, l’imbarazzo evidentissimo mostrato alla
proposta di discussione, sempre da parte del consigliere di minoranza Taffuri, sulla richiesta di risarcimento danni da parte
della comandante della Polizia Municipale, Anna Caianiello.
Anche in questo caso, da parte del
sindaco, non si è registrata alcuna risposta concreta che potesse far luce
sulla singolare vicenda. Insomma, una seduta consiliare che ha visto una
maggioranza ancora più in affanno e che, in alcuni casi, ha addirittura
arrancato in maniera evidentissima.
Il consigliere di minoranza, Giovanni Marrocco,
dopo aver letto una dettagliata relazione proprio sulle cifre che formano un
enorme buco nero nelle casse del Comune, ha voluto stigmatizzare
la situazione di assoluta pericolosità. “La gestione politica ed amministrativa
di Zacchia ci lascia davvero perplessi” ha detto il
dottor Marrocco “soprattutto per il futuro, siamo
davvero preoccupati: chiunque dovesse ereditare la poltrona di sindaco a Calvi,
si ritroverà a gestire un Ente dalle finanze disastrate”.
Proprio sulla questione finanziaria si apre un altro
dolente capitolo: l’assessore Izzo, incompatibile con
la votazione sui debiti fuori bilancio, non poteva rimanere in aula. Izzo, invece, si è limitato a stare seduto fuori dagli scranni consiliari, facendo finta di leggere un quotidiano.
Solita storia; si naviga a vista senza una programmazione amministrativa
chiara. Dal Consiglio di venerdì pomeriggio, inoltre, emergono, cristalline,
altre due perle di rara bellezza.
La prima: il segretario comunale, si è presentato alle
16.25, con un orario di inizio seduta fissato, invece,
per le 15,00. La seconda, molto più grave: il sindaco ha smentito seccamente il
quotidiano Il Mattino sulla questione delle convenzioni stipulate con società
varie.
“Le delibere parlano chiaro” ha detto Zacchia
“il corrispondente de Il Mattino, evidentemente, ha preso un abbaglio”.
Strano anche questo dato, vista la vicinanza dell’articolista locale con il primo cittadino. Ma, affermare per poi smentire, sembra essere diventato l’unico appiglio della maggioranza per rimanere ancorata alla fila di poltrone in Consiglio.