INTERROGAZIONE CONSILIARE AL SINDACO ZACCHIA

            

Calvirisortanews, 02 ottobre 2007

 

Vito Taffuri

 

Abbiamo ricevuto e pubblicato l’interrogazione consiliare del gruppo di opposizione “democratici caleni, retto dal consigliere Gaetano Capuano, il quale sicuramente ha fatto una proposta per il bene dei cittadini, speriamo almeno che sarà valutata, e non bocciata come le scorse.

 

I sottoscritti consiglieri CAPARCO ANTONIO e GAETANO CAPUANO del Gruppo "Democratici Caleni", premesso che, così come negli anni precedenti, anche nel 2007 il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Calvi Risorta è stato caratterizzato:

 

 a) dalla totale irregolarità del ritiro dei rifiuti, anche con ritardi di tre settimane senza il criterio della differenziazione;

 

 b) dal mancato spazzamento dei marciapiedi e di quasi la totalità delle strade comunali, fatta eccezione per via IV Novembre (tratto prospiciente il Municipio), via Roma fino alla Caserma dei Carabinieri e via XX Settembre fino all'altezza del plesso scolastico;

 

 c) dall'omessa distribuzione dei sacchetti in plastica per la raccolta dei rifiuti ai fini della differenziazione;

 

 d) dall'ammasso dei rifiuti che sosta per giorni e giorni e che favorisce il proliferare di insetti e ratti;

 

 e) dalle carenti condizioni igienico-sanitarie che in alcune zone sono al limite della civile e decente tollerabilità;

 

Quantunque il totale disservizio, mentre i cittadini caleni continuano a convivere con immondizia e cattivi odori, la Tarsu ha subito un incremento del 40%, raggiungendo la misura di una delle tariffe più alte d'Italia, con punte di insopportabilità per tanti cittadini, che vivono del loro misero stipendio o della loro più che misera pensione.

 

Tenuto conto che sia il Decreto Ronghi che il D. Lgv. 267/2000 stabiliscono che il criterio di calcolo delle tariffe deve tenere conto, da una parte, dell'entità dei costi di gestione, ma dall'altra anche della qualità del servizio offerto ai cittadini contribuenti, in quanto la tariffa costituisce il corrispettivo della prestazione del servizio pubblico, per cui la legittimità della pretesa fiscale esige che le modalità del servizio siano tali che l'utente possa effettivamente ed utilmente avvalersene.

 

Ritenuto, pertanto, che la mancata regolarità del servizio di raccolta dei rifiuti, la mancanza di pulizia, lavaggio e disinfezione dei cassonetti, la mancata pulizia dei marciapiedi e delle strade, la mancata distribuzione dei sacchetti, la mancata organizzazione del ritiro dei rifiuti con il criterio della differenziazione, le carenze igienico-sanitare, sono tutte motivazioni concrete e reali che rendono improponibile qualsiasi rapporto tra il costo della tariffa applicata ed il servizio offerto.

 

Accertato che al riguardo la legge stabilisce che, se il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non è svolto nelle zone di residenza oppure è effettuato in violazione delle forme organizzative e delle modalità previste per l'effettuazione del servizio stesso, e ciò anche in relazione alla frequenza della raccolta, la tassa è dovuta in misura non superiore al 40 per cento della tariffa.

 

I sottoscritti Consiglieri chiedono al Sindaco ed all'Assessore alle Finanze se, alla luce delle su esposte inconfutabili circostanze, non ritengano di disporre almeno per l'anno 2007 la riduzione al 40% della tassa sui rifiuti solidi urbani. Ciò consentirebbe non solo a riequilibrare il rapporto costo - qualità del servizio, ma anche ad evitare alle finanze comunali la sopportazione di enormi costi per difendersi davanti alla Commissione tributaria, cui certamente tanti cittadini saranno costretti a rivolgersi per la tutela dei loro diritti. Chiedono che la risposta venga trasmessa per iscritto entro il termine inderogabile fissato dalle leggi e dai regolamenti.