PREMIATO
UN CALENO DELLA FICTION “LA SQUADRA”
Calvirisortanews, 01 ottobre 2007
Vito Taffuri
Promosso dalla Fondazione De Sisto a Raviscanina
il “Premio letterario Olmo 2007”, istituito dalla Fondazione Antonio De Sisto
(http://www.premioolmo.it/) come obiettivo principale
della sua attività, è stato assegnato al professore Antonio Malorni,
un noto scienziato casertano che dirige l’Istituto di
Scienze dell’Alimentazione del CNR di Avellino, che integra la sua attività di
scienziato con quella complementare di uomo di lettere.
La cerimonia di consegna del premio si è tenuta lo scorso
15 settembre 2007 presso l’Auditorium “Gaudium et Spes” di Raviscanina,
il ridente e pittoresco paese del Matese il cui
castello di Rupecanina campeggia sulla copertina del
periodico di cultura e varia umanità “NARRAZIONI”, fondato dal professore Malorni circa dieci
anni fa. La cerimonia di consegna è stata condotta dal presidente della
fondazione, dott. Lelio De Sisto, assistito dalla sua bellissima primogenita Annagloria. Il professore Malorni si è dichiarato orgoglioso di ricevere il “Premio
letterario Olmo”, che per lui è il
“Premio Nobel del Matese”.
Nel suo breve intervento di ringraziamento ha ricordato
come ogni cultura abbia dei limiti e come per questo
fatto sia sempre necessario guardare dentro se stessi e avere il coraggio di
mettersi in discussione, di raccontarsi per emanciparsi, di ascoltarsi per avere
una migliore percezione dell’altro, senza il quale, ha sottolineato, saremmo
niente. Per il professore Malorni
narrare è, quindi, vivere in relazione; è il modo per comunicare la propria esperienza,
per dare un consiglio a chi ci ascolta, per tornare a casa, ma non in una casa
in un paese che non esiste più, perché tutto nel tempo è mutato insieme a noi
stessi, ma nella casa di tutti, che alberga nelle storie che condividiamo,
nelle storie che abbattono ogni barriera e che avvicinano, come è accaduto sul periodico
NARRAZIONI, Premi Nobel e narratori analfabeti con storie parallele di vita,
come è accaduto con Max Perutz, Premio Nobel per la
Chimica per aver decifrato la struttura dell’emoglobina, e Antonio Nassa,
scomparso a Raviscanina pochi gioni
dopo l’assegnazione del premio, che come Perutz
sperimentò il dramma umano dell’affondamento in mare nel 1939.
Queste storie di donne e uomini reali, storie che
abbattono ogni barriera sociale e culturale, sono per il professore
Malorni vere case di democrazia, luoghi dove
l’empatia per soggetti e realtà diverse educano alla solidarietà, alla tolleranza
e alla pace. Questa convinzione di fondo lo spinse a
far nascere il periodico NARRAZIONI, che ha accolto diversi scrittori e poeti irpini, e queste idee le fa emergere in ogni suo scritto, e
in ogni sua azione quotidiana anche nel lavoro scientifico.
Con il professore Malorni, infatti, l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione
si è aperto ai paesi dell’area mediterranea svolgendo un importante ruolo di
formazione e di sostegno alla ricerca per vari Paesi del Nord-Africa.
Visibilmente commosso, il professore Malorni nel ritirare il premio ha voluto ringraziare la moglie,
la professoressa Teresa Maiello, che per lui è sempre
stata una fonte di stimolazioni e nuove idee.
Il “Premio Olmo 2007 per il cinema-TV” è stato
assegnato a Renato
Carpentieri, l’ispettore Cafasso, capo del
commissariato Sant’Andrea della fortunatissima serie
televisiva "La squadra", che porta nelle case degli italiani le
appassionanti imprese di poliziotti napoletani. Renato Carpentieri è irpino di nascita, essendo nato
a Savignano Irpino da dove,
giovinetto, si è poi spostato prima a Napoli e infine a Calvi Risorta,
diventando quindi casertano. E’ un affermato autore,
regista e attore di teatro oltre che di cinema e fiction televisive. Ha fondato
il Teatro dei mutamenti, la Società Napoletana di Poesia ed è direttore
artistico della cooperativa teatrale Libera Scena Ensamble.
Nel cinema ha esordito all'inizio degli anni '90 e nel corso
della sua carriera ha lavorato con registi come Gianni Amelio, Nanni
Moretti, i fratelli Taviani, Daniele Luchetti e Gabriele Salvatores.
Nel 1993 ha vinto il Nastro d'argento come miglior attore
non protagonista per il film "Puerto Escondido" di Salvatores in
cui interpreta il "Commissario Viola". Recentemente ha interpretato
il mafioso “Vicari” ne “Il dolce e l’amaro”,
presentato all’ultimo Festival di Venezia, chiuso pochi giorni fa.
Per puro caso si sono incontrati due vecchi amici:
Carpentieri e Malorni hanno una antica
conoscenza, che risale al periodo degli studi universitari a Napoli. Il professore Malorni ha subito colto
l’occasione per invitare il vecchio amico a tenere una conferenza presso
l’Istituto del CNR di via Roma su cinemateatro e alimentazione.
Premiate, come previsto dallo statuto della Fondazione De
Sisto, anche le altre sezioni. Il premio per la sezione giornalismo è stato consegnato
alla brava giornalista e storica casertana Nadia Verdile, docente di Italiano e
Storia nel triennio presso l’Istituto Statale d’Arte “San Leucio” in Caserta,
attualmente impegnata in una serie di studi e ricerche su Maria Carolina
d’Asburgo e l’Istituto Statale d’Arte “San Leucio” in Caserta, attualmente
impegnata in una serie di studi e ricerche su Maria Carolina d’Asburgo e sulla
storia del femminismo.
Infine, il premio per la musica è
stato consegnato a Tiziana Silvestri, che alla musica sta dedicando una buona
parte della sua vita, e quello per lo sport alla società calcistica “Virtus Matesina”, impegnata
nell’educazione dei giovani del suo vivaio ai valori più alti dello sport
sottraendoli al pericolo della droga e delle altre devianze giovanili.
Sono state assegnate anche due targhe d’argento. La prima
è andata alla giovane scrittrice di Gioia Sannitica Laura Torelli per il suo
romanzo appena edito dal titolo “Dritto e rovescio”.
La seconda a Rosalba Servida Baba,
una mistica non vedente conduttrice di una trasmissione su Radio Maria, già
amica di Santa Gianna Beretta Molla, che fu sposa, madre e medico ed è morta nel 1962.