Salvatore Minieri, 26/09/2007
Ne aveva davvero troppo il signore che ieri a sue spese ha fatto ripulire tutto il parco verde che circonda il castello aragonese di Calvi Risorta. Una figuraccia pessima per l’Amministrazione e una lode per un caleno che, visti i tempi di abbandono e di menefreghismo da parte della politica, diventa un eroe per tutto il comprensorio. Alle 05:00 del mattino di ieri, l’uomo, che ha voluto mantenere segreta la propria identità, si è presentato a Calvi Vecchia con tre ‘aiutanti’ provvisti di attrezzi e di un mezzo meccanico.
In sole due ore, la facciata del maniero è tornata visibile e pulita, per la
gioia di tutti coloro che apprezzano l’arte e per la
vergogna dell’assessore competente, quel Pietro Salerno che, mentre gioca a far
finta di dimettersi, viene addirittura preso in giro dai suoi concittadini che,
armati di volontà, ma soprattutto di amore per la propria terra, ripuliscono a
proprie spese i monumenti più belli della Storia di questo lembo dell’Alto Casertano.
Da ieri sera, poi, in città si è sparsa la voce di
un altro benefattore che, in maniera ancor più munifica e magnanima, sarebbe
pronto a far realizzare un’intera illuminazione intorno al grande
castello di epoca aragonese. Mentre i cittadini si
danno da fare, e assurgono ad esempio civico cristallino da seguire, la
politica sembra essere troppo distratta da un assessore che, in soli due mesi,
ha presentato dimissioni, rimesso deleghe e inscenato
una finta crisi in seno alla maggioranza. Per Zacchia
e Salerno si tratta dello schiaffo più sonoro e doloroso che
i cittadini potessero assestare sulla faccia di una maggioranza che ha
dimenticato cosa siano i beni culturali e il valore intrinseco degli stessi.