AUTOVELOX: ANCHE CALVI RISORTA SI ALLINEA NELLA CORSA AL TESORO

 

BRUNO MELE

 

Caserta24ore, 20 settembre 2007

 

Da una nota di cronaca, a firma di Taffuri relativa all’installazione delle apparecchiature per il rilievo dei limiti di velocità, ho tratto lo spunto per questo mio intervento sul caso in generale, ricordando tra l’altro che poco tempo addietro ho già sviluppato l’argomento e proposto qualche soluzione all’attenzione dei Ministri Bianchi e Di Pietro.

 

Prima di inoltrarmi nella trattazione di ciò che ritengo valido sul piano logico e giuridico, penso sia doveroso sottolineare che certe note minuziose sulle cifre previste da una siffatta operazione legalmente opinabile, dovrebbero allertare l’attenzione della Magistratura.

 

Ammesso e non concesso - e vedremo perché – che tutto procederà secondo le previsioni degli amministratori, il Comune di Calvi Risorta verrebbe a rimetterci ben 10.000 €.

 

Bella prospettiva per chi faceva affidamento sulla distrazione di tanti automobilisti per mettere qualche pezza sui buchi di bilancio! A parte questi svarioni di previsione tanto più sindacabili quanto più lontani dai risultati auspicati, c’è da portare all’attenzione dei solerti amministratori e maggiormente dell’assessore del ramo, che la maggior parte degli automobilisti presenterà ricorso contro verbali del genere per un motivo giuridico validissimo: ogni sanzione, per avere carattere educativo secondo lo spirito della Costituzione, deve essere comminata sul fatto, diversamente verrebbe a costituire una iniziativa non esente da dolo in quanto l’autore della presunta infrazione senza la tempestiva contestazione ignora di aver violato una norma.

 

Si sa bene che la legge non ammette il dolo. Sotto questo aspetto l’iniziativa già adottata anche da altri Comuni è sicuramente dolosa, per quello che si è detto e soprattutto perché lo scopo preciso dell’installazione delle macchinette birichine esula da ogni finalità educativa per entrare in certe faccende di bilanci, su cui dovrebbero vigilare per compiere un’opera davvero educativa quegli apparati dello Stato preposti alla sorveglianza in genere.

 

In secondo luogo non può esistere nell’ambito dello stesso Stato una diversità di valutazione di una medesima infrazione al codice della strada con l’adozione di misure contro logica e contro verità oggettive: su molti tratti delle vie nazionali esistono cartelli con enorme differenza di limiti di velocità, e non è infrequente il caso che tale anomalia si riscontri tra Comuni confinanti.

 

Scendo nel particolare limitando la rassegna a pochi casi significativi della provincia di Caserta, di cui fa parte anche Calvi Risorta, l’ultimo Comune illuminato in ordine di tempo sulla via del pareggio di bilancio facile.

 

Sparanise, Teano e Sessa Aurunca, sull’Appia, espongono cartelli con il limite - ragionevole, sensato, obbiettivo, responsabile – di 80 (ottanta) Km orari appena oltre quello dell’autovelox; tra i suddetti Comuni si interpone quello di Francolise con il limite di 50 (cinquanta). Chi ha ragione e chi ha torto? Sulla Casilina, nella direzione di Cassino, Vairano, Caianello, Marzano Appio, Mignano 80 (ottanta) Km orari; Teano alterna gli ottanta ai cinquanta.

 

Tra questi Comuni si trova Tora e Piccilli con il limite di cinquanta e proprio dove la strada è larghissima e con un guard-rail per lungo tratto; ed è il Comune che ha creato un sacco di problemi all’Ufficio del Giudice di Pace.

 

Anche in questo caso chi ha ragione e chi ha torto? La Nazionale è la medesima, medesima è l’azienda competente, l’ANAS; come è possibile adottare due pesi e due misure nello spazio di pochi metri con le stesse caratteristiche? Sembrano misure cervellotiche.

 

Inoltre si può soffocare lo sviluppo economico che impone ritmi sempre più rapidi? Si possono creare con chiara cognizione di causa fastidi e danni a tanti automobilisti che si mantengono entri limiti ragionevolissimi, ovvero tra i sessanta e i settanta specie quando la strada è libera?

 

La prudenza, l’oculatezza, il senso di responsabilità non possono dar luogo ad atti di indisciplina, semmai gli indisciplinati sono coloro che fondano certi loro calcoli su congegni meccanici.

 

Ma ogni società, per svilupparsi adeguatamente, ha fatto sempre leva – e deve continuare a farlo – sulle iniziative dell’uomo, sulla sua presenza in ogni frangente della vita sociale. Una macchinetta può dare un sorriso momentaneo a qualche assessore sprovveduto e alla ditta che l’ha messa in funzione, ma non risolverà mai nessun serio problema connesso a tali iniziative volpine.

 

Colgo l’occasione per esortare gli automobilisti incappati nel presunto rigore dei censori del traffico a dar luogo in blocco a civili manifestazioni di dissenso e a chiedere a gran voce l’arresto di tutti quegli amministratori che creano disagi e tolgono quote dalle già scarse risorse di tante persone perché incapaci di gestire situazioni di crisi.

 

Non sempre è tempo di vacche grasse, e i giudici dovrebbero far balenare con le loro sentenze un lungo periodo di carestia per tutti quegli amministratori che per vie diverse vogliono tagliare comunque il traguardo degli appalti.

 

Ah, come pesano certe abitudini mai adeguatamente sindacate!