LA SEZIONE DS DI CALVI RISORTA SFIDUCIA L’ASSESSORE SALERNO

            

Calvirisortanews, 08 settembre 2007

 

Comunicato stampa sezione DS

 

A fronte degli ultimi eventi che hanno riguardato i DS, Deborah Cassinelli, Enzo Scarano, Antonello Bonacci, Cassio Izzo, comunicano con la presente le loro dimissioni irrevocabili da membri del direttivo della sezione dei Democratici Sinistra Nilde Iotti di Calvi Risorta, facendo così decadere l’intero direttivo. Di seguito il testo del documento consegnato nelle mani del Segretario, che stando così le cose si ritrova egli stesso di fatto nelle stesse condizioni.

 

“La decisione si è resa indispensabile a fronte dei recenti rivolgimenti politici e delle dinamiche interne alla sezione.

Nell’ambito della crisi politica aperta dal segretario di sezione, egli stesso rappresentante DS in seno all’amministrazione comunale Piero Ulderico Salerno, il direttivo ha assunto - a maggioranza dei suoi componenti - una posizione di sfiducia verso l’amministrazione civica retta dal sindaco Giacomo Zacchia.

Tale posizione poggia sul convincimento politico che ad oggi, a poco più di un anno dalla fine del mandato, gli impegni elettorali della maggioranza sono stati disattesi pressocché nella loro totalità e il piglio politico, mostrato dagli amministratori nel corso degli incontri che ci hanno visti protagonisti, non fa che aumentare la sfiducia nelle possibilità politiche di questa amministrazione. Si aggiunga che per sua stessa dichiarazione il nostro rappresentante Assessore Salerno, si è ritenuto continuamente oggetto di comportamenti vessatori e delegittimanti da parte del Sindaco in carica.

Ad oggi ci sentiamo in dovere nei confronti della cittadinanza di riattivare le discussioni politiche anche oltre l’attuale maggioranza. La decisione del segretario di assumere una posizione diversa da quella del direttivo, per quanto rispettabile e legittima, declassa di fatto il direttivo al ruolo di organo meramente consultivo, esautorandolo così delle sue funzioni statutarie.

Ciò non è in ogni caso avallabile e merita ogni necessario chiarimento e rappresenta un fatto significativo tale da essere oggetto di discussione assembleare e decisione politica. Va altresì precisato che i membri in questione hanno comunque mostrato al Segretario la chiara intenzione di accettare le decisioni da questi prese, poiché comunque riconducibili ad una situazione in cui l’intenzione individuale merita priorità. Ma che in ogni caso, tale vicenda non poteva lasciare inalterato l’assetto politico interno al Partito, una volta venuta meno l’unità di intenti all’interno dell’esecutivo.

Premesse queste considerazioni e visto quanto emerso dall’ultima riunione assembleare, in cui il Segretario non ha ritenuto di dover operare una verifica politica rimettendo il proprio mandato e quello del direttivo all’Assemblea, i suddetti membri del direttivo per coerenza e responsabilità politica si sentono in dovere di rassegnare le proprie dimissioni. Siamo fiduciosi che questo atto sia utile alla credibilità del partito e prodromico alla ricostruzione di un circolo virtuoso delle dinamiche politiche”.

 

Questo il testo del comunicato che fa capire come la crisi abbia lasciato un segno profondo nei democratici di Sinistra che pur mantenendo la fermezza e l’unità esterna hanno sacrificato le loro strutture politiche. Si apre dunque una nuova fase che probabilmente troverà l’epilogo non più nei Ds, dati in tempi, ma solo nel nascente Partito Democratico.