Il denaro, 31 agosto 2007
Pronti 19 milioni di euro
per combattere il caro libri. La Regione eroga i contributi ai Comuni campani
per garantire la fornitura di libri di testo alle famiglie. A questo punto le
amministrazioni locali dovranno predisporre i bandi di accesso
alle agevolazioni in tempi brevi e prima dell’inizio della scuola. Beneficiari
degli aiuti sono i nuclei familiari che, nel corso del 2006, hanno dichiarato
un reddito basso o una certificazione Isee
(Indicatore di situazione economica equivalente, cioè
l’indice di ricchezza patrimoniale) non superiore ai 10.633 euro. I
finanziamenti sono erogati in base alla legge 448 del 1997. Oltre
il 50 per cento delle risorse è destinato agli enti della provincia di
Napoli.
di Angelo Vaccariello
Secondo le associazioni dei consumatori
italiani, le famiglie italiane spenderanno circa 500 euro per acquistare i
libri di testo e tutte le attrezzature necessarie per la frequenza della scuola
da parte dei figli.
Un valore molto più alto del limite stabilito per
legge (fermo intorno ai 250 euro): tanto è vero che l’Autorità garante per le
comunicazioni ha inviato la Guardia di Finanza nelle più grandi città italiane
per verificare se ci sono accordi tra le case editrice che spingono al rialzo
il prezzo dei volumi.
Per arginare a questo fenomeno e per adempiere a quanto disposto dall’articolo 27 della legge 448
del 1998, la Regione Campania eroga circa 19 milioni di euro ai Comuni.
I fondi serviranno ad aiutare le famiglie
campane in difficoltà nell’acquisto di libri di testo. In pratica, i
finanziamenti si tradurrano in buoni di acquisto oppure sconti o ancora aperture di credito
garantite dai Comuni.
La palla, anche se con ritardo, a questo punto passa alle amministrazioni
locali, che hanno poco tempo a disposizione per varare i bandi attuativi della
misura.
Nella delibera 1.417, Palazzo Santa Lucia
definisce il contributo destinato ad ogni ente (vedere tabella in pagina) e i
criteri di accesso ai bandi. In modo particolare, per
avere il finanziamento è necessario che nel 2006 la famiglia abbia dichiarato
un reddito basso oppure un Isee (Indicatore di
situazione economica equivalente, cioè l’indice di
ricchezza patrimoniale) non superiore ai 10.633 euro.
Il criterio adottato dalla Regione per distribuire i fondi tra i Comuni tiene
conto di due caratteristiche principali: il numero di alunni
in disagio economico e il degrado socio-economico dei singoli comuni. Il primo
indice è calcolato essenzialmente dal valore del reddito medio degli abitanti di ogni municipalità.
Il secondo, invece, tiene conto di un indice sintetico di disagio che varia da
zero (degrado minimo) a dieci (degrado massimo). Tenendo conto di questi dati,
alle famiglie della provincia di Napoli sono destinati oltre il 50 per cento
degli aiuti (pari a circa 10 milioni di euro). Vero è
che la provincia partenopea è anche quella densamente più abitata di tutta la
Campania.
Subito dopo si
posizione Salerno, con una dotazione complessiva di 3,3 milioni di euro. Per le
famiglie di Terra di lavoro i fondi a disposizione
sono circa 3 milioni.
Chiudono Avellino, con una dotazione di 1,1
milioni di euro e Benevento, con uno stanziamento
complessivo di 800 mila euro.
Nella città di Napoli, in base ai dati in possesso della Regione Campania, sono
presenti 13.969 alunni meno abbienti, pari quasi al doppio della somma totale di alunni in disagio presenti nella provincia di Avellino
(5.042), Benevento (3.456). Per il consigliere di Forza Italia, Ermanno Russo,
presidente della commissione speciale di controllo sulle Politiche giovanili,
disagio sociale e occupazione, è necessario creare un tavolo permanente tra
Regione e attori istituzionali per osservare il controllo dei prezzi dei
libri”.
“È solo un palliativo — spiega Gianni De
Luca, direttore generale del centro studi della Federconsumatori
—. Ben vengano gli aiuti alle famiglie ma non è questo
il sistema per impedire il caro-libri. La scelta e anche il prezzo dei testi
per la scuola è deciso in primavera dai professori e dalle case editrici. Non
c’è nessun controllo. Bisognerebbe intervenire nel momento della scelta con
tavoli di concertazione con le associazioni dei consumatori e le famiglie.
Inoltre — conclude — il caro-libri incide in maniera
drammatica in Campania dove ci sono molte famiglie con più di un figlio in età
scolare”.
Così la ripartizione dei contributi per ogni Comune della
provincia di Caserta:
Comune - Scuola
dell’obbligo - Scuola superiore
Ailano 1.477 -
Alife 16.510 6.559
Alvignano 10.794 1.685
Arienzo 14.851 -
Aversa 292.293 183.026
Baia e Latina 3.456 -
Bellona 10.479 -
Caianello 2.856 -
Caiazzo 13.499 4.016
Calvi Risorta 12.864 -
Camigliano 2.537 -
Cancello ed Arnone 13.725 969
Capodrise 12.896 -
Capriati al Volturno 3.036 -
Capua 74.473 52.931
Carinaro 18.584 -
Carinola 12.883 1.130
Casagiove 27.141 -
Casal di Principe 64.290 20.381
Casaluce 29.022 -
Casapesenna 14.604 -
Casapulla 14.424 -
Caserta 194.538 117.392
Castel Campagnano 2.257 -
Castel Morrone 5.839 -
Castel Volturno 18.664 2.647
Castello del Matese 2.596 -
Cellole 9.185 -
Cervino 12.744 -
Cesa 21.491 -
Conca della Campania 1.555 -
Curti 11.768 -
Dragoni 5.000 -
Falciano del Massico 5.729 -
Fontegreca 865 -
Formicola 2.614 1.259
Francolise 10.034 -
Frignano 18.976 -
Gallo Matese 583 -
Galluccio 3.416 -
Gioia Sannitica 6.612 -
Grazzanise 16.213 1.054
Gricignano d'Aversa 23.130 -
Letino 1.194 -
Liberi 2.223 -
Lusciano 30.717 -
Macerata Campania 19.131 -
Maddaloni 121.570 39.831
Marcianise 143.354 57.283
Marzano Appio 3.928 -
Mignano Monte Lungo 5.394 -
Mondragone 71.618 31.222
Orta di Atella
43.414 3.285
Parete 28.088 -
Pastorano 3.369 -
Piana di Monte Verna 2.894 -
Piedimonte Matese 35.570
32.008
Pietramelara 10.287 -
Pietravairano 5.121 -
Pignataro Maggiore 10.729 -
Pontelatone 2.624 -
Portico di Caserta 15.908 -
Prata Sannita 2.487 -
Pratella 3.328 -
Presenzano 1.715 -
Raviscanina 1.379 -
Recale 17.586 -
Riardo 4.282 -
Rocca d'Evandro 4.358 -
Roccamonfina 5.755 -
Roccaromana 1.215 -
Ruviano 2.123 -
S. Angelo d'Alife 3.901 -
S. Arpino 27.315 -
S. Cipriano d'Aversa 36.077 12.385
S. Felice a Cancello 37.847 1.178
S. Gregorio Matese 1.183 -
S. Marcellino 22.912 -
S. Marco Evangelista 7.578 -
S. Maria a Vico 50.464 27.952
S. Maria Capua Vetere
101.566 40.501
S. Maria la Fossa 7.264 -
S. Nicola la Strada 48.600 611
S. Pietro Infine 1.124 -
S. Potito Sannitico 3.591 -
S. Prisco 19.474 -
S. Tammaro 6.304 -
Sessa Aurunca 51.575 31.196
Sparanise 19.815 6.655
Succivo 31.689 -
Teano 36.424 19.058
Teverola 24.728 -
Tora e Piccilli 926 -
Trentola Ducenta 48.747 -
Vairano Patenora 29.740
21.199
Valle Agricola 1.695 -
Valle di Maddaloni 5.722 -
Villa di Briano 10.254 -
Villa Literno 16.222 -
Vitulazio 9.190 -
Totali 2.303.791 717.413